#UEalGiro UE e mobilità sostenible

15 Ottobre 2020 | Posted in Giovani, Notizie

“La bici elettrica è una valida alternativa per la mobilità nelle nostre città e non solo. Facilita la pedalata e aumenta le opportunità di utilizzo per chiunque, ovunque. Ecco perché il Giro-E e il Green Deal europeo sono un ottimo tandem. La bicicletta aiuta la lotta al cambiamento climatico e assicura alle generazioni future una società più sana e più verde”

Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea

Il giro è partito domenica 4 ottobre a Caltanissetta e arriverà domenica 25 a Milano ed il Giro-E permetterà a professionisti, amatori e testimonials di pedalare in parallelo alla Corsa Rosa, promuovendo gli interventi ispirati al Green Deal europeo per un futuro sostenibile, equo e inclusivo.

Ogni giorno, su iniziativa della Commissione europea, viene premiato il miglior giovane con la Maglia europea Next Generation, per celebrare insieme il piano straordinario di ripresa dedicato alle generazioni future e voluto dall’Unione Europea. La prima maglia blu #NextGenerationEU è andata a Max Lelli per la tappa Caltanissetta/Agrigento.

Un occhio al futuro senza dimenticare il presente: negli ultimi sette anni l’Italia ha beneficiato di quasi cento miliardi di euro di fondi europei per progetti dedicati a sviluppo regionale, ambiente, agricoltura, cultura e molto altro ancora. Lungo il percorso del Giro si potranno incontrare alcune delle migliaia di queste realtà: dal Castello Nelson di Bronte ai laboratori per la crescita digitale di Rimini, dai progetti di ricerca sul COVID-19 fino alle vie ciclabili transfrontaliere del Friuli, solo per citarne alcuni. Ci sono progetti di ricerca e innovazione, parchi archeologici e naturali, decine di prodotti DOP e DOC italiani, investimenti per il sostegno alle piccole e medie imprese.

Per saperne di più segui la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e #UEalGiro e GIROE

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CONSULTAZIONE PUBBLICA

8 Ottobre 2020 | Posted in Diritti Fondamentali, Giovani, Imprese, Notizie

Consultazione pubblica per la visione a lungo termine per le zone rurali

L’UE e le aree rurali: il Contesto

La necessità di definire una visione a lungo termine per le zone rurali è stata sottolineata negli orientamenti politici della presidente Von der Leyen e nelle lettere di missione al Vicepresidente Suica, al Commissario Wojciechowski e alla Commissaria Ferreira. La comunicazione su questa visione a lungo termine sarà sviluppata nell’ambito della priorità Democrazia e demografia e contiene collegamenti alla relazione sull’impatto del cambiamento demografico e al Libro verde sull’invecchiamento. Comprenderà anche altri aspetti rilevanti per il futuro delle zone rurali, compresa l’attuazione del Green Deal europeo e la Conferenza sul futuro dell’Europa.

Le regioni prevalentemente rurali ospitano 96 milioni di persone e coprono il 45% del territorio dell’UE. Queste aree producono prodotti, alimentari e non, di alta qualità e contribuiscono alla ricchezza e alla diversità della cultura europea. Il loro ruolo fondamentale nel garantire la gestione delle risorse naturali e nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici le renderà una parte cruciale della transizione verso un’Europa verde e sostenibile. Gli studi hanno però dimostrato che molte persone in queste zone rurali si sentono politicamente “trascurate”. A ciò contribuiscono questioni socioeconomiche specifiche. Il passaggio dal settore primario e secondario al terziario dell’economia ha contribuito a un deflusso di manodopera dal settore primario e ha concentrato le opportunità di lavoro nei centri urbani. Ciò è stato accompagnato da tendenze demografiche negative, in particolare nelle aree rurali remote, e da un circolo vizioso di riduzione dell’accesso ai servizi di base e aumento del c.d. divario digitale. Nonostante queste sfide, ci sono molte opportunità nelle zone rurali. Fondamentale è infatti il ruolo che le aree rurali possono svolgere nel garantire una distribuzione territoriale equilibrata della popolazione, evitare la sovrappopolazione delle città, fornire cibo, mitigare i cambiamenti climatici, proporre alternative ai combustibili fossili e sviluppare l’economia circolare. Molti servizi dell’ecosistema (cibo, mangimi, materie prime, regolamentazione dell’acqua, biodiversità, ecc.) Dipendono e sono generati nelle aree rurali. Inoltre, la crisi COVID-19 può introdurre cambiamenti significativi nella società (aumento del telelavoro, apprezzamento per gli spazi verdi) di cui le aree rurali potrebbero beneficiare. Ulteriori azioni a livello europeo faciliterebbero e sosterrebbero i residenti rurali nel trarre vantaggio dalle opportunità future e garantirebbero che non vengano “lasciati indietro”. Infine, garantire il coinvolgimento dei cittadini dell’UE è particolarmente importante nel contesto del Recovery Plan.

Consultazione pubblica dei cittadini e delle parti interessate

È previsto un processo di consultazione globale per garantire che le voci di tutte le parti interessate e dei cittadini europei siano ascoltate. La consultazione raccoglierà punti di vista sulle attuali opportunità e sfide nelle zone rurali, sulle diverse politiche attuate nelle zone rurali, sulle aspirazioni per le zone rurali nel 2040 e sulle azioni necessarie perché queste si concretizzino. Il risultato del processo di consultazione, che comprende una consultazione pubblica online, domande dedicate nell’ Eurobarometro, una serie di eventi pubblici e una conferenza finale, costituirà un elemento importante che alimenterà la comunicazione finale. La consultazione pubblica sarà pubblicata in tutte le lingue dell’UE sul sito web della Commissione “Have your say”. Le principali parti interessate identificate sono agricoltori, consumatori, settore agroalimentare, PMI rurali, Stati membri, autorità regionali e locali, organizzazioni della società civile, giovani rurali, ONG, gruppi di azione locale, reti rurali, accademici e individui interessati.

Per partecipare alla consultazione pubblica segui il link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12525-Long-term-vision-for-rural-areas/public-consultation

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NEXT GENERATION EU

1 Giugno 2020 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Imprese, Notizie, Opportunità, Senza categoria

Nei 70 anni trascorsi dalla dichiarazione Schuman, le crisi e le sfide non sono state estranee all’Europa. Sotto molti punti di vista, da sempre il motto dell’Europa non è stato soltanto ,«uniti nella diversità» ma anche «uniti nell’avversità». E oggi, in questo periodo di avversità, e in risposta a questa crisi l’Europa ha più che mai bisogno di unità, determinazione e ambizione. Ed è in questo spirito che la Commissione sta lavorando a un piano ambizioso di rilancio per l’Europa.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea al Parlamento Europeo

L’EUROPA DOPO IL COVID: IL PACCHETTO PER LA RIPRESA

Il 13 Maggio la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, ha tenuto un importante discorso alla plenaria del Parlamento Europeo. Per la prima volta, la Presidente ha anticipato il c.d. Recovery Plan, ovvero il fondo “a breve termine” della Commissione per il prossimo futuro, pensato appositamente per i primi anni della ripresa economica (probabilmente 2021-2022).

Il Pacchetto per la ripresa, che fa parte del pacchetto anti-crisi della Commissione Europea, partirà da un aumento del cosiddetto ‘headroom’, un margine di manovra che fissa l’importo massimo di denaro che la Commissione può prendere in prestito sui mercati attraverso la garanzia degli Stati membri. Il denaro non sarà separato dal bilancio dell’UE, infatti la Commissione vuole ancorare il fondo al prossimo bilancio pluriennale dell’UE (2021-2027), permettendo in questo modo al Parlamento Europeo di svolgere il suo ruolo e quindi, non sottraendo il pacchetto di ripresa al minuzioso esame democratico dell’Istituzione.

Il pacchetto prevede sia prestiti che ‘sovvenzioni’ a fondo perduto agli Stati, questo è di particolare rilievo in quanto non tutti gli Stati potranno permettersi di aumentare il proprio debito in modo considerevole.

Questa risposta integrerà le altre tre importanti “reti di sicurezza” del pacchetto anticrisi approvati dal Consiglio europeo lo scorso 23 aprile, comprendente il programma SURE, contro la disoccupazione; i finanziamenti della Banca europea per gli investimenti (che ha predisposto un investimento di altri 20 miliardi nelle Pmi) e il ricorso, volontario, al Meccanismo europeo di stabilità per le spese sanitarie dirette o indirette.

NEXT GENERATION EU

In seguito, il 27 maggio la Commissione ha proposto ufficialmente lo strumento per la ripresa, Next Generation EU, incorporato nel bilancio dell’UE a lungo termine.

Next Generation EU prevede che i fondi vengano incanalati su tre pilastri:

SOSTEGNO AGLI STATI MEMBRI PER INVESTIMENTI E RIFORME

Il primo pilastro prevede un nuovo strumento di resilienza e recupero da 560 miliardi di € destinato a sostenere gli Stati membri perché possano riprendersi e uscire ancora più forti dalla crisi. Questo offrirà sostegno finanziario per investimenti e riforme e andrà a sostenere le parti dell’Unione che sono state maggiormente colpite dal Virus. Il dispositivo avrà una capacità di sovvenzionamento che potrà arrivare a 310 miliardi di € e sarà in grado di mettere a disposizione prestiti fino a un massimo di 250 miliardi di €.

In questo contesto si prevede una dotazione integrativa per la coesione: nel breve periodo (da qui al 2022) gli attuali programmi della politica di coesione (es. FESR e FSE) potranno contare su 55 miliardi aggiuntivi , attraverso la nuova iniziativa REACT-EU. Questa ha l’obiettivo di facilitare l’uscita dall’emergenza e anche rendere le economie degli Stati membri più resilienti e sostenibili. La Commissione, nell’ambito di questo pilastro, ha anche proposto di potenziare il Fondo per una transizione giusta, al fine di aiutare gli Stati membri ad accelerare l’approdo alla neutralità climatica, e di rinforzare di 15 miliardi di € per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, per aiutare le zone rurali a introdurre i cambiamenti strutturali richiesti dal Green Deal Europeo per il clima.

RILANCIARE L’ECONOMIA DELL’UE INCENTIVANDO L’INVESTIMENTO PRIVATO

Il secondo pilastro è volto a rilanciare l’economia e aiutare gli investimenti privati a rimettersi in marcia. In particolare la Commissione punta agli investimenti su tecnologia, mercato unico digitale ed energia verde. La Commissione vuole agire in primo luogo attraverso un nuovo strumento di sostegno alla solvibilità , che contribuirà a far fronte alle esigenze di ricapitalizzazione delle imprese europee economicamente sostenibili, e che operano nei settori, nelle regioni e nei paesi più colpiti, che sono state esposte a rischi a seguito del blocco di tutte le attività. Lo strumento, in grado di essere operativo fin dal 2020, avrà in dotazione 31 miliardi di € Il programma di investimenti InvestEU sarà potenziato al fine di mobilitare investimenti privati in progetti in tutta l’Unione. Sotto l’ombrello di InvestEU, inoltre, verrà introdotto per la prima volta, un nuovo meccanismo per gli investimenti strategici, in modo tale che l’UE riesca a produrre beni, ora delocalizzati fuori dall’Europa (es. Farmaci), in modo da aumentare la propria autonomia strategica futura. Questo genererà una serie di investimenti per un importo fino a 150 miliardi di € nel miglioramento della resilienza dei settori strategici, specie quelli collegati alla transizione verde e digitale, e nelle catene fondamentali del valore nel mercato interno.

TRARRE INSEGNAMENTO DALLA CRISI

Con il terzo pilastro la Commissione vuole che l’Europa apprenda gli insegnamenti più immediati della crisi. Questo avverrà in primo luogo rafforzando i programmi che hanno dimostrato la loro utilità durante la crisi, quali RescEU (il meccanismo di Protezione Civile dell’UE), con un potenziamento di 2 miliardi di €, il programma Horizon, che finanzia la ricerca e che riceverà 94,4 miliardi di €. In secondo luogo verrà creato un programma dedicato specificamente alla salute EU4Health, con una dotazione di 9,4 miliardi di €, che potenzierà la sicurezza sanitaria e permetterà di prepararsi alle crisi sanitarie del futuro.

L’UE inoltre potenzierà la sua azione esterna, assegnandovi una dotazione supplementare di 16,5 miliardi di €, che aiuterà i suoi partner nel mondo, assistenza umanitaria compresa.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Con NextGenerationEU la Commissione non punta solamente a riparare i danni a breve termine causati dalla crisi, ma anche ad investire anche nel nostro futuro a lungo termine. Per questo le risorse finanziarie reperite tramite Next Generation EU convoglieranno verso i programmi dell’Unione nel rinnovato bilancio a lungo termine dell’UE.

In particolare, i fondamenti politici della ripresa si concentrano su
1. Green deal Europeo, che punta al potenziamento di energie rinnovabili, economia circolare trasporti più “puliti, non dimenticando però il sostegno alla riconversione professionale, così da aiutare le imprese a creare nuove possibilità economiche.

2. Rafforzamento del mercato unico adattandolo all’era digitale, che vuole investire in una maggiore connettività, potenziando nel mentre la cyberresilienza e la cybersicurezza, e che vuole costruire un’autentica economia basata sui dati.

3. Una ripresa equa ed inclusiva per tutti, che vuole aiutare il lavoratori attraverso il regime europeo a breve termine di riassicurazione dell’indennità di disoccupazione (SURE) e garantendo salari minimi equi e misure vincolanti di trasparenza delle retribuzioni.

Fonte : ec.europa.eu

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L’EUROPA ATTORNO A NOI

13 Maggio 2020 | Posted in Diritti Fondamentali, Giovani, Notizie

Abbiamo realizzato “l’Europa attorno a noi”, una serie di video sull’Unione Europea, la sua storia, i diritti e valori fondamentali e le Istituzioni. La serie è diretta sia agli studenti delle scuole superiori che a tutti i cittadini e le cittadine che vogliono conoscere un po’ di più l’Unione Europea.

Il primo video, uscito per la festa dell’Europa 2020, si chiama “La storia dell’UE in quattro punti” e riguarda il percorso storico dell’UE, dalla sua nascita ai giorni della Pandemia, visto però in quattro concetti chiave: la pace, una storia in divenire, un’Unione unita nella diversità e i progetti ambiziosi dell’UE.

#Europeday#Unioneeuropea

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#covid19 – la risposta dell’Europa – Webinar 9 Aprile 2020

6 Aprile 2020 | Posted in Finanziamenti indiretti, Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie

La risposta dell’UE al Coronavirus

Webinar – 9 Aprile 2020 – ore 10:00

Fin dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus, la Commissione europea ha messo in campo una serie di iniziative per affrontare la crisi sanitaria e la crisi economica ad essa collegate. 

Trattandosi di un’emergenza senza precedenti, anche la risposta dell’Unione europea è senza precedenti. L’UE sta mobilitando tutti gli strumenti a sua disposizione per aiutare gli Stati membri a coordinare le loro risposte nazionali e per attenuare le conseguenze della pandemia, impegnandosi per assicurare le forniture necessarie ai sistemi sanitari, difendere i posti di lavoro, fornire un sostegno alle imprese e fare in modo che la liquidità del settore finanziario possa continuare a sostenere l’economia, consentire la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita, finanziare la ricerca scientifica di emergenza per vaccini e terapie.

Inoltre, in questo periodo di crisi, in tutta l’Unione europea, i paesi, le regioni e le città stanno aiutando i paesi vicini e viene fornita assistenza ai più bisognosi: si donano dispositivi di protezione come le mascherine, si curano pazienti malati oltrefrontiera e si riportano a casa i cittadini rimasti isolati all’estero. Questa è l’espressione migliore della solidarietà europea.

Il webinar intende fornire una visione d’insieme delle misure adottate e in corso di adozione e un approfondimento sul riorientamento dei fondi strutturali europei ai fini dell’emergenza coronavirus.  Programma dell’evento: 

ore 10:00 – Saluti e accoglienza –  Claudia Salvi,  Europe Direct Roma Innovazione – Formez PA

ore 10:10  – Introduzione – Claudia De Stefanis,  Responsabile Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ore 10:20  – Coronavirus: le diverse aree di intervento delle istituzioni europee – Vito Borrelli, Capo f.f. della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ore 10:50  – L’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus – Mauro Cappello,  Docente Università Roma Tre ed Università della Tuscia

ore 11:20 -11:30 Domande e risposte

Termine iscrizioni: Giovedì, 9 Aprile, 2020 – 09:00

Il Webinar è organizzato dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia in collaborazione con lo Europe Direct Roma Innovazione

Link iscrizione : Qui 
“Come iscriversi a un evento” Qui 

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#Finanziamenti per le imprese

29 Gennaio 2020 | Posted in Finanziamenti indiretti, Giovani, Imprese, Notizie, Opportunità

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, detto sinteticamente FESR, è uno dei Fondi strutturali e di investimento europei il cui obiettivo è quello di finanziare progetti di sviluppo all’interno dell’Unione europea. Il POR FESR è gestito dalla Regione Veneto.

BANDI APERTI

BANDO PER IL SOSTEGNO ALL’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INNOVAZIONE DA PARTE DELLE PMI

POR FESR 2014-2020  – Asse 1Azione 1.1.2 – Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese.

Chi sono i beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI)

Dotazione finanziaria: 3.000.000 Euro (stanziamento di euro 1.000.000 per ciascun sportello)

Link al bando 

BANDO PER IL SOSTEGNO ALL’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DA PARTE DELLE PMI.

POR FESR 2014-2020  – Asse 3 Azione 3.4.2. – Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’internazionalizzazione da parte delle PMI

Chi sono i beneficiari: Micro, piccole e medie imprese (PMI); Consorzi con attività esterna, società consortili,società cooperative, contratti di «rete soggetto».

Dotazione finanziaria
3.000.000 euro

Link al bando 

BANDO PER IL SOSTEGNO A PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’EXPORT SVILUPPATI DA DISTRETTI INDUSTRIALI, RETI INNOVATIVE REGIONALI E AGGREGAZIONI DI IMPRESE.

POR FESR 2014-2020  – Asse 3Azione 3.4.1. – “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”. 

Chi sono i beneficiari
Almeno 3 PMI, facenti parte di un Distretto Industriale, di una Rete Innovativa regionale, o riunite in Aggregazione di Imprese

Dotazione finanziaria
Lo stanziamento complessivamente previsto per il sostegno dei progetti è di euro 10.000.000, di cui euro 4.000.000 dedicati ai progetti che si riferiscono ai distretti industriali e alle reti innovative regionali ed euro 6.000.000 ai progetti presentati da aggregazioni di imprese.

Link al bando 

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Il Fenomeno della dispersione scolastica

28 Novembre 2019 | Posted in Diritti Fondamentali, Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie

L’iniziativa

Vi invitiamo a partecipare al convegno dal titolo “Il fenomeno della dispersione scolastica – proposte per contrastare il problema” organizzato dalla Provincia di Verona/Europe Direct Verona in collaborazione con il Provveditorato agli studi di Verona, che si terrà  giovedì 5 dicembre p.v. dalle 15 alle 18 in Loggia di Fra’ Giocondo (Piazza dei Signori – Verona).

L’evento è inserito in progetto più ampio riguardante la problematica dei NEET, ovvero dei giovani che non studiano non lavorano e non seguono una formazione, e si focalizzerà su uno degli elementi scatenanti del fenomeno, ovvero la dispersione scolastica. Secondo i dati Eurostat nel 2018 i giovani NEET italiani erano quasi il doppio della media europea, quindi, nonostante il Veneto sia una delle Regioni con minor tasso di abbandono scolastico, rimane la necessità di affrontare questa problematica con professionisti del settore.

L’evento è diretto principalmente agli insegnanti, agli educatori, ai professionisti della formazione, ma anche ai rappresententi di classe e di istituto delle scuole veronesi.

Il convegno si svilupperà, dopo i saluti istituzionali,  con una introduzione all’argomento, per poi trattare le sue problematicità e l’impatto che ha sui giovani e le giovani a livello locale. Verrà poi esposto come la dispersione è affrontata anche a livello europeo. Nella seconda parte si analizzeranno possibili soluzioni trattando anche “Garanzia Giovani”, piano dell’UE contro la disoccupazione gestito da Veneto Lavoro, e la best practice di una realtà del nostro territorio che si è impegnata nel concreto per arginare il fenomeno. Concluderà l’iniziativa la presentazione di approcci al problema da utilizzare concretamente a scuola.  

Seguirà l’intervento da parte del pubblico.

Interverranno

DAVID DI MICHELE – Vice Presidente Provincia di Verona

ALBINO BARRESI – Provveditorato agli studi di Verona

VALERIA FANTINI – Europe Direct Verona

FRANCESCO SUSCA – Veneto Lavoro

MICHELE ORLANDO – Cooperativa Servizi Assistenziali C.S.A

DONATO DE SILVESTRI -Università di Verona, ISSR

modera GIOVANNI CHEMELLO -Provincia di Verona

L’evento è gratuito e aperto al pubblico.

Per ragioni organizzative vi invitiamo gentilmente alla preventiva registrazione al seguente link: http://bit.ly/IscrizioneConvegno_

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Opportunità – Corpo Europeo Di Solidarietà

6 Novembre 2019 | Posted in Giovani, Notizie, Opportunità

Corpo Europeo di Solidarietà in Georgia sull’integrazione sociale dei giovani e la promozione dei diritti umani

L’associazione Eurobox è alla ricerca di un volontario/a interessato a partire per un progetto del Corpo Europeo di Solidarietà in Georgia sull’integrazione sociale dei giovani e la promozione dei diritti umani.

Durata: 9 mesi

Dove: Tbilisi, Georgia

Destinatari: 1 volontario 18-30 anni

Quando: dal novembre (date flessibili) al 1°luglio 2020

Per maggiori informazioni visita il sito di Scambieuropei

Corpo Europeo di Solidarietà a Pamplona a carattere socio-educativo in un centro di riabilitazione da dipendenze

L’ associazione di accoglienza Fundación Hombre Navarra (FPHN), un’organizzazione senza scopo di lucro spagnola, cerca un volontario per un ESC a Pamplona a carattere socio-educativo in un centro di riabilitazione da dipendenze.

Durata: 12 mesi

Dove: Pamplona, Spagna

Quando:

I Flusso: tra gennaio e febbraio 2020

II Flusso: Aprile 20120

Per maggiori informazioni visita il sito di Scambieurope

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Volontariato in California nella raccolta fondi e organizzazione eventi con Human Rights Watch

31 Agosto 2018 | Posted in Giovani, Notizie

Dove: San Francisco, California

Destinatari: studenti universitari

Quando: da 22 agosto al 5 dicembre 2018

Descrizione dell’ente

Human Rights Watch, organizzazione non governativa, no profit impegnata nella difesa dei diritti umani è alla ricerca di Studenti o laureati in Giornalismo, in Affari Internazionali, Cinema o ambiti affini, nonché giovani impegnati ed interessati alla tutela dei diritti umani.

Più nel dettaglio, l’organizzazione offre la possibilità di fare domanda per una esperienza formativa,una all’interno del dipartimento raccolta fondi e organizzazione eventi della sede di San Francisco

Descrizione dell’offerta

Lo stage formativo si focalizza sulla raccolta di fondi al livello sociale, all’interno dell’ organizzazione internazionale senza scopo di lucro. Durante il percorso formativo, il tirocinante acquisirà conoscenza delle questioni relative ai diritti umani dell’organizzazione e svilupperà competenze in materia di raccolta fondi, pianificazione degli eventi e monitoraggio delle informazioni.

Lo stage ha una durata complessiva di 10/15 ore a settimana, con possibili, ma occasionali,  turni notturni

Attività previste

  • organizzazioni di eventi per raccolta fondi
  • aggiornamento del database
  • gestione della posta elettronica e scrittura di lettere
  • mantenimento relazioni con i donatori

Requisiti

  • studenti iscritti all’università e laureati
  • buone competenze informatiche (MS Office)
  • costituiscono titolo preferenziale esperienza pregressa  nel fundraising e nell’organizzazione di eventi 

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

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Opportunità di mobilità per i giovani

30 Agosto 2018 | Posted in Giovani, Notizie

 

 

Ecco alcune opportunità di lavoro e stage europee ed extraeuropee.

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