#Ue&Giovani – Tirocini presso le istituzioni e le agenzie dell’UE

10 Settembre 2021 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie

Che cosa sono i tirocini?

Si tratta di un periodo di formazione di minimo un mese e massimo un anno che permette ai tirocinanti di completare e ampliare le conoscenze acquisite negli studi.

Dove posso fare un tirocinio?

Si può svolgere un periodo di tirocinio presso le principali istituzioni europee (), in alcune agenzie ed in alcuni organi decentrati.

Come funzionano?

Grazie ai tirocini si può conoscere da vicino l’attività lavorativa delle istituzioni dell’UE, anche se il contenuto del lavoro dipende dal servizio a cui si è assegnati. Alcuni ambiti riguardano il diritto di concorrenza, le risorse umane, la politica ambientale e la comunicazione.

Perché fare un tirocinio?

Con un tirocinio nell’UE si ha la possibilità di ampliare le proprie competenze professionali e personali, migliorando allo stesso tempo la propria conoscenza delle istituzioni europee e dei loro ruoli e compiti.

Vengono retribuiti?

In alcuni casi viene offerta una retribuzione mensile o un rimborso spese.

A chi sono rivolti?

La maggior parte dei tirocini sono rivolti a giovani laureati, ma in qualche caso anche ai diplomati, tuttavia non è previsto un limite massimo d’età. È richiesta un’ottima conoscenza dell’inglese e talvolta anche di una seconda lingua straniera.

Come posso fare domanda?

La candidatura avviene online, con scadenze diverse per ciascuna istituzione. Le proposte di stage nelle istituzioni europee escono una o più volte l’anno e possono avere la medesima struttura o aver apportato dei cambiamenti. Le procedure di selezione sono gestite dalle singole istituzioni e agenzie dell’UE, quindi si consiglia di consultare i siti ufficiali per rimanere sempre aggiornati dato che le scadenze per fare domanda sono cicliche e spesso variabili. Per controllare le varie possibilità di tirocinio si può andare sul sito di EPSO Careers – https://epso.europa.eu/job-opportunities/traineeships_it.

Esempio di tirocinio – Tirocinio presso il Parlamento Europeo

Un esempio di tirocinio è lo stage al Parlamento Europeo della durata di 5 mesi, con una retribuzione di circa 1.300 euro al mese. Il Parlamento europeo offre due tipologie di tirocini il tirocinio presso il Segretariato generale (tirocini Schuman) e il tirocinio presso i deputati del Parlamento europeo.

Il tirocinio Schuman si svolge in uno dei luoghi di lavoro ufficiali del Parlamento europeo (Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo) o presso gli uffici di collegamento negli Stati membri. Questo tirocinio è intitolato a Robert Schuman, uno dei principali artefici dell’integrazione europea che garantì per oltre 70 anni pace e prosperità in Europa.

Con questo stage sarà possibile conoscere il lavoro delle istituzioni dell’UE e del Parlamento europeo, organo fondamentale per il processo decisionale e il dibattito politico a livello dell’Unione. I tirocini Schuman possono svolgersi in svariati ambiti, ad esempio in politiche interne ed esterne dell’UE, finanza, diritto, multilinguismo, amministrazione, infrastrutture e logistica, comunicazione o informatica, ma anche in molti altri.

Per candidarsi a un tirocinio Schuman è necessario:

  • aver compiuto 18 anni;
  • essere cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o di un paese in fase di adesione o candidato all’adesione;
  • essere titolare di un diploma universitario;
  • avere una conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell’Unione europea e una buona conoscenza di una seconda lingua ufficiale;
  • fornire un estratto del casellario giudiziale;
  • non aver lavorato né aver usufruito di un altro tirocinio per più di due mesi consecutivi in un’istituzione, organo o agenzia dell’UE;
  • non aver effettuato una visita di studio presso il Segretariato generale del Parlamento europeo nei sei mesi precedenti l’inizio del tirocinio.

Per presentare una domanda di candidatura, bisogna accedere alla pagina di candidatura dei tirocini del Parlamento Europeo:

  1. seleziona un massimo di tre tirocini e procedi alla candidatura;
  2. ai candidati pre selezionati sarà richiesto di fornire alcuni documenti per dimostrare la propria ammissibilità;
  3. i candidati selezionati riceveranno una lettera ufficiale di ammissione via e-mail.

FONTI E DATABASE TIROCINI

Parlamento europeo – https://www.europarl.europa.eu/at-your-service/it/work-with-us/traineeships

scambi europei – https://www.scambieuropei.info/guide/stage-istituzioni-europee

eu careers – https://epso.europa.eu/job-opportunities/traineeships_it

eurodesk, il portale dei giovani – https://www.portaledeigiovani.it/scheda/tirocini-presso-le-istituzioni-dell-unione-europea

L’Articolo è stato redatto da Letizia Guadagnini, dell’ITCS Lorgna-Pindemonte, nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro presso lo Europe Direct.

#EuDigitale Europe Direct Verona e Banca D’Italia: un approfondimento su Bitcoin, Criptovalute ed Euro Digitale.

18 Giugno 2021 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Imprese, Notizie, Opportunità

Sempre più spesso si sente parlare di Tecnofinanza e Criptovalute e molti considerano queste ultime come “il futuro”. Ma di cosa si tratta quando si parla di Criptovalute, Bitcoin ed Euro Digitale? Il secondo incontro della rassegna Pillole di Educazione Finanziaria, organizzato dal Centro Europe Direct della Provincia di Verona in collaborazione con la Banca D’Italia, risponderà a questa domanda. Durante l’incontro Gianfranco Gambillara della Banca d’Italia fornirà alcuni strumenti per capire al meglio la definizione, i rischi e le opportunità delle criptovalute, in particolare del Bitcoin, valutandone anche possibili aspetti evolutivi e le risposte delle Autorità Centrali portando ad esempio l’”Euro Digitale”.

Il secondo incontro si terrà online su Google Meets martedì 29 giugno 2021, dalle 15:00 alle 15:45. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi compilando il fom http://bit.ly/IscrizioneBitcoin o mandando una mail a europedirect@provincia.vr.it

#Opportunità Corpo Europeo di Solidarietà

16 Giugno 2021 | Posted in Giovani, Notizie

Il Corpo Europeo di Solidarietà è il programma dell’Unione europea che offre alle giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.

CATEGORIA: GIOVENTU’ (partecipazione, animazione socioeducativa per i giovani, politiche giovanili)

TEACHING LANGUAGES ADULTS AND CHILDREN

Aperto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni, lo scopo è motivare i bambini a parlare inglese, sperimentare la cultura del volontario e divertirsi mentre si parla inglese.

Termine application: 30/06/2021

Sedi: Čadca, Slovacchia

Durata: 12 mesi (52 settimane)

Data d’inizio: 1/09/2021

Link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/8639_it

CATEGORIA:CITTADINANZA EUROPEA, SENSIBILIZZAZIONE SULL’UE E DEMOCRAZIA

LIVE MY LIFE AND FLOURISH

Lo scopo è offrire ai giovani volontari stranieri condizioni ottimali per la loro integrazione nella città, alla scoperta della cultura locale, e per permettere loro di crescere attraverso questa esperienza.

Termine application: 31/07/2021

Sedi: FRONTIGNAN LA PEYRADE, Francia

Durata: 12 mesi (52 settimane)

Data d’inizio: 01/10/2021

link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/26833_it

CATEGORIA: SALUTE E BENESSERE

VOLLEY 4 EUROPE

Indirizzato a giovani tra i 18-30 anni, vedremo lo sport come un’attività umana basata su valori educativi, culturali e sociali essenziali.

Inoltre, includiamo l’azione volontaria nelle manifestazioni sportive come strumento di trasformazione sociale, che aiuta in particolare i giovani con meno

Termine application: 30/06/2021

Sedi: Malaga, Spagna

Durata: 4 settimane

Data d’inizio: 30/09/2021

Link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/27006_it

CATEGORIA: AMBIENTE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Changemaker for a Wellbeing Economy: Communication & Campaigning

CATAPA è un movimento di volontariato che si batte per un mondo in cui l’estrazione di risorse non rinnovabili non è più necessaria. Le attività si concentreranno sull’assistenza con vari compiti di comunicazione, sull’organizzazione di attività di sensibilizzazione, sulla redazione di articoli, sul sostegno ai volontari

Termine application: 30/06/2021

Sedi: Ghent, Belgio

Durata: 12 mesi (52 settimane)

Data d’inizio: 01/09/2021

Link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/27055_it

-CATEGORIA: DISABILITA – BISOGNI SPECIFICI

YOPI II

“YOPI” mira ad aumentare la partecipazione dei giovani con minori opportunità nei progetti di volontariato, e a creare un impatto positivo nel loro percorso educativo, portando ad una reintegrazione nella vita sociale e professionale.

In collaborazione con i volontari locali e internazionali, i partecipanti, pur contribuendo ad un’iniziativa collettiva, scopriranno e sperimenteranno una diversità di tecniche e svilupperanno competenze trasversali.

Termine application: nessuna scadenza

Sedi: Barcellona,Spagna

Durata: 3 settimane

Data d’inizio: 01/06/2022

L’articolo è stato redatto da Anita Frigo, studentessa delle Scuole Stimate, nell’ambito del programma di Alternanza Scuola Lavoro

Pillole di Educazione Finanziaria

20 Maggio 2021 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie, Senza categoria

Lo Europe Direct della Provincia di Verona, nell’ambito del tema “Sviluppo & Sostenibilità”, ha avviato una collaborazione con la Banca d’Italia con lo scopo di accompagnare i cittadini sia verso la migliore gestione delle proprie finanze, che verso la comprensione e utilizzo ottimale di nuovi strumenti digitali che prenderanno sempre più piede nel prossimo futuro.

Gli incontri, che prevedono una breve introduzione dello Europe Direct, sono gratuiti, durano 40 minuti e si terranno online, previa iscrizione.

Tale iniziativa rientra in un più ampio progetto dello Europe Direct per il 2021 (Sviluppo & Sostenibilità: alfabetizzazione del nostro futuro) che ha lo scopo di migliorare il livello delle competenze digitali del territorio, facilitando l’utilizzo consapevole degli strumenti digitali che vengono richiesti quotidianamente (Fascicolo elettronico sanitario, SPID, ID etc).

28/05/21 Strumenti di pagamento innovativi e transazioni online ore 15:00

Relatori : Toninello Silvia (Banca d’Italia) e Bedendo Davide (Banca d’Italia)

Come poter usufruire al meglio degli strumenti di pagamento innovativi e come agire in massima sicurezza quando si effettuano transazioni online? Risponderanno a queste domande la Dr.ssa Toninello e il Dr. Bedendo della Banca d’Italia che, durante l’incontro, toccheranno i temi degli strumenti di pagamento elettronici e dell’homebanking, analizzandone rischi e vantaggi. Alla luce dei possibili pericoli che si corrono effettuando pagamenti online, l’incontro proseguirà trattando la questione della sicurezza della navigazione in rete e delle transazioni online e si concluderà con alcuni cenni sui mobile payments.

ISCRIZIONE : La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi entro il 27/05 compilando il form QUI

29/06/21 Bitcoin e fintech ore 15:00

Relatore: Gambillara Gianfranco (Banca d’Italia)

Sempre più spesso si sente parlare di Tecnofinanza e Criptovalute e molti considerano queste ultime come “il futuro”. Ma di cosa si tratta quando si parla di Criptovalute, Bitcoin ed Euro Digitale? Il Dr. Gambillara della Banca d’Italia fornirà alcuni strumenti per comprendere i rischi e le opportunità delle criptovalute,in particolare del Bitcoin, valutandone anche possibili aspetti evolutivi e le risposte delle Autorità Centrali portando ad esempio l’”Euro Digitale”.

Settembre – La vigilanza sulle banche e la tutela della clientela

L’incontro verterà sulle finalità dell’attività di vigilanza sugli intermediari bancari, prudenziale e di compliance, aumentando la consapevolezza e l’autotutela dei clienti.

Ottobre – Tematiche di illegalità (antiriclaggio e usura)

L’incontro sarà diretto alle scuole e verterà sui principi costituzionali dell’economia e della legalità economica, illustrando fenomeni quali l’usura, l’evasione fiscale e il riciclaggio.

Novembre – Il bilancio familiare: reddito, risparmio e investimenti

L’incontro verterà sulla corretta gestione del proprio bilancio familiare, offrendo spunti per una miglior pianificazione delle spese e del risparmio; si illustreranno inoltre alcuni suggerimenti utili a scelte di risparmio, indebitamento e investimento più consapevoli.

Nuova agenda per il Mediterraneo

16 Febbraio 2021 | Posted in Diritti Fondamentali, Giovani, Notizie

Dichiarazione di Barcellona – 1995

Venticinque anni fa l’Unione Europea e i partner del Mediterraneo meridionale si sono impegnati a trasformare il bacino del Mediterraneo in uno spazio di dialogo, scambio e cooperazione, garantendo pace, stabilità e prosperità. Nel 1995, infatti, la Dichiarazione di Barcellona ha varato il partenariato euromediterraneo.

Dall’avvio di tale processo, vari accordi di associazione sono stati conclusi dall’UE con altri paesi mediterranei quali Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Palestina e Tunisia. Questi accordi hanno promosso la cooperazione culturale, commerciale e sociale e hanno incoraggiato il dialogo politico nella regione.

È quindi evidente come un partenariato mediterraneo sia un imperativo strategico per l’Unione europea. Le sfide che la regione ha affrontato e continua ad affrontare, relative a la governance, contesto socioeconomico, ambiente e sicurezza, richiedono una risposta comune, soprattutto dieci anni dopo la primavera araba. Per questo, la nuova Agenda per il Mediterraneo propone di rilanciare il partenariato euromediterraneo e di liberare il potenziale della regione.

2021 – Nuova Agenda per il Mediterraneo

Per affrontare queste sfide dobbiamo rinnovare i nostri sforzi reciproci e agire in stretta collaborazione, come partner, nell’interesse di noi tutti. Questo è il significato della nuova Agenda. Siamo risoluti a lavorare insieme ai nostri partner del vicinato meridionale nell’ambito di una nuova Agenda che sarà incentrata sulle persone, soprattutto sulle donne e sui giovani, e ad aiutarli a realizzare le proprie speranze per il futuro, a far valere i propri diritti e a costruire un vicinato meridionale pacifico, sicuro, più democratico, più rispettoso dell’ambiente, prospero ed inclusivo.

L’Alto rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell

La nuova Agenda guiderà la cooperazione bilaterale, regionale e interregionale dell’Unione europea nell’ambito nuovo Strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale dell’UE (NDICI). Per il periodo 2021-2027, la Commissione Europea propone di mobilitare fino a 7 miliardi di EUR nell’ambito del NDICI – comprese le garanzie del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile, importo che potrebbe mobilitare fino a 30 miliardi di € di investimenti privati e pubblici nella regione nei prossimi dieci anni.

La nuova Agenda si incentra su 5 settori d’intervento:

  • Sviluppo umano, buongoverno e Stato di diritto – Rinnovare l’impegno comune a favore della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e della governance responsabile, dando spazio e potere ai giovani e alla società civile e promuovendo la parità di genere.
  • Resilienza, prosperità e transizione digitale – Sostenere economie resilienti, inclusive e connesse che creino opportunità per tutti, specialmente per le donne e per i giovani.
  • Pace e sicurezza – Fornire sostegno ai paesi per affrontare le sfide in materia di sicurezza e trovare soluzioni ai conflitti in corso, intensificando la cooperazione per contrastare le minacce terroristiche, informatiche e la criminalità organizzata.
  • Migrazione e mobilità – Affrontare insieme le sfide degli sfollamenti forzati e della migrazione irregolare e agevolare percorsi legali e sicuri per la migrazione e la mobilità
  • Transizione verde: resilienza climatica, energia e ambiente – Proteggere le risorse naturali della regione e generare crescita verde sfruttando le potenzialità di un futuro a basse emissioni di carbonio.

Fonti e approfondimenti : Notizie Commissione ; Comunicato stampa ; Factsheet

#UEalGiro UE e mobilità sostenible

15 Ottobre 2020 | Posted in Giovani, Notizie

“La bici elettrica è una valida alternativa per la mobilità nelle nostre città e non solo. Facilita la pedalata e aumenta le opportunità di utilizzo per chiunque, ovunque. Ecco perché il Giro-E e il Green Deal europeo sono un ottimo tandem. La bicicletta aiuta la lotta al cambiamento climatico e assicura alle generazioni future una società più sana e più verde”

Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea

Il giro è partito domenica 4 ottobre a Caltanissetta e arriverà domenica 25 a Milano ed il Giro-E permetterà a professionisti, amatori e testimonials di pedalare in parallelo alla Corsa Rosa, promuovendo gli interventi ispirati al Green Deal europeo per un futuro sostenibile, equo e inclusivo.

Ogni giorno, su iniziativa della Commissione europea, viene premiato il miglior giovane con la Maglia europea Next Generation, per celebrare insieme il piano straordinario di ripresa dedicato alle generazioni future e voluto dall’Unione Europea. La prima maglia blu #NextGenerationEU è andata a Max Lelli per la tappa Caltanissetta/Agrigento.

Un occhio al futuro senza dimenticare il presente: negli ultimi sette anni l’Italia ha beneficiato di quasi cento miliardi di euro di fondi europei per progetti dedicati a sviluppo regionale, ambiente, agricoltura, cultura e molto altro ancora. Lungo il percorso del Giro si potranno incontrare alcune delle migliaia di queste realtà: dal Castello Nelson di Bronte ai laboratori per la crescita digitale di Rimini, dai progetti di ricerca sul COVID-19 fino alle vie ciclabili transfrontaliere del Friuli, solo per citarne alcuni. Ci sono progetti di ricerca e innovazione, parchi archeologici e naturali, decine di prodotti DOP e DOC italiani, investimenti per il sostegno alle piccole e medie imprese.

Per saperne di più segui la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e #UEalGiro e GIROE

CONSULTAZIONE PUBBLICA

8 Ottobre 2020 | Posted in Diritti Fondamentali, Giovani, Imprese, Notizie

Consultazione pubblica per la visione a lungo termine per le zone rurali

L’UE e le aree rurali: il Contesto

La necessità di definire una visione a lungo termine per le zone rurali è stata sottolineata negli orientamenti politici della presidente Von der Leyen e nelle lettere di missione al Vicepresidente Suica, al Commissario Wojciechowski e alla Commissaria Ferreira. La comunicazione su questa visione a lungo termine sarà sviluppata nell’ambito della priorità Democrazia e demografia e contiene collegamenti alla relazione sull’impatto del cambiamento demografico e al Libro verde sull’invecchiamento. Comprenderà anche altri aspetti rilevanti per il futuro delle zone rurali, compresa l’attuazione del Green Deal europeo e la Conferenza sul futuro dell’Europa.

Le regioni prevalentemente rurali ospitano 96 milioni di persone e coprono il 45% del territorio dell’UE. Queste aree producono prodotti, alimentari e non, di alta qualità e contribuiscono alla ricchezza e alla diversità della cultura europea. Il loro ruolo fondamentale nel garantire la gestione delle risorse naturali e nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici le renderà una parte cruciale della transizione verso un’Europa verde e sostenibile. Gli studi hanno però dimostrato che molte persone in queste zone rurali si sentono politicamente “trascurate”. A ciò contribuiscono questioni socioeconomiche specifiche. Il passaggio dal settore primario e secondario al terziario dell’economia ha contribuito a un deflusso di manodopera dal settore primario e ha concentrato le opportunità di lavoro nei centri urbani. Ciò è stato accompagnato da tendenze demografiche negative, in particolare nelle aree rurali remote, e da un circolo vizioso di riduzione dell’accesso ai servizi di base e aumento del c.d. divario digitale. Nonostante queste sfide, ci sono molte opportunità nelle zone rurali. Fondamentale è infatti il ruolo che le aree rurali possono svolgere nel garantire una distribuzione territoriale equilibrata della popolazione, evitare la sovrappopolazione delle città, fornire cibo, mitigare i cambiamenti climatici, proporre alternative ai combustibili fossili e sviluppare l’economia circolare. Molti servizi dell’ecosistema (cibo, mangimi, materie prime, regolamentazione dell’acqua, biodiversità, ecc.) Dipendono e sono generati nelle aree rurali. Inoltre, la crisi COVID-19 può introdurre cambiamenti significativi nella società (aumento del telelavoro, apprezzamento per gli spazi verdi) di cui le aree rurali potrebbero beneficiare. Ulteriori azioni a livello europeo faciliterebbero e sosterrebbero i residenti rurali nel trarre vantaggio dalle opportunità future e garantirebbero che non vengano “lasciati indietro”. Infine, garantire il coinvolgimento dei cittadini dell’UE è particolarmente importante nel contesto del Recovery Plan.

Consultazione pubblica dei cittadini e delle parti interessate

È previsto un processo di consultazione globale per garantire che le voci di tutte le parti interessate e dei cittadini europei siano ascoltate. La consultazione raccoglierà punti di vista sulle attuali opportunità e sfide nelle zone rurali, sulle diverse politiche attuate nelle zone rurali, sulle aspirazioni per le zone rurali nel 2040 e sulle azioni necessarie perché queste si concretizzino. Il risultato del processo di consultazione, che comprende una consultazione pubblica online, domande dedicate nell’ Eurobarometro, una serie di eventi pubblici e una conferenza finale, costituirà un elemento importante che alimenterà la comunicazione finale. La consultazione pubblica sarà pubblicata in tutte le lingue dell’UE sul sito web della Commissione “Have your say”. Le principali parti interessate identificate sono agricoltori, consumatori, settore agroalimentare, PMI rurali, Stati membri, autorità regionali e locali, organizzazioni della società civile, giovani rurali, ONG, gruppi di azione locale, reti rurali, accademici e individui interessati.

Per partecipare alla consultazione pubblica segui il link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12525-Long-term-vision-for-rural-areas/public-consultation

NEXT GENERATION EU

1 Giugno 2020 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Imprese, Notizie, Opportunità, Senza categoria

Nei 70 anni trascorsi dalla dichiarazione Schuman, le crisi e le sfide non sono state estranee all’Europa. Sotto molti punti di vista, da sempre il motto dell’Europa non è stato soltanto ,«uniti nella diversità» ma anche «uniti nell’avversità». E oggi, in questo periodo di avversità, e in risposta a questa crisi l’Europa ha più che mai bisogno di unità, determinazione e ambizione. Ed è in questo spirito che la Commissione sta lavorando a un piano ambizioso di rilancio per l’Europa.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea al Parlamento Europeo

L’EUROPA DOPO IL COVID: IL PACCHETTO PER LA RIPRESA

Il 13 Maggio la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, ha tenuto un importante discorso alla plenaria del Parlamento Europeo. Per la prima volta, la Presidente ha anticipato il c.d. Recovery Plan, ovvero il fondo “a breve termine” della Commissione per il prossimo futuro, pensato appositamente per i primi anni della ripresa economica (probabilmente 2021-2022).

Il Pacchetto per la ripresa, che fa parte del pacchetto anti-crisi della Commissione Europea, partirà da un aumento del cosiddetto ‘headroom’, un margine di manovra che fissa l’importo massimo di denaro che la Commissione può prendere in prestito sui mercati attraverso la garanzia degli Stati membri. Il denaro non sarà separato dal bilancio dell’UE, infatti la Commissione vuole ancorare il fondo al prossimo bilancio pluriennale dell’UE (2021-2027), permettendo in questo modo al Parlamento Europeo di svolgere il suo ruolo e quindi, non sottraendo il pacchetto di ripresa al minuzioso esame democratico dell’Istituzione.

Il pacchetto prevede sia prestiti che ‘sovvenzioni’ a fondo perduto agli Stati, questo è di particolare rilievo in quanto non tutti gli Stati potranno permettersi di aumentare il proprio debito in modo considerevole.

Questa risposta integrerà le altre tre importanti “reti di sicurezza” del pacchetto anticrisi approvati dal Consiglio europeo lo scorso 23 aprile, comprendente il programma SURE, contro la disoccupazione; i finanziamenti della Banca europea per gli investimenti (che ha predisposto un investimento di altri 20 miliardi nelle Pmi) e il ricorso, volontario, al Meccanismo europeo di stabilità per le spese sanitarie dirette o indirette.

NEXT GENERATION EU

In seguito, il 27 maggio la Commissione ha proposto ufficialmente lo strumento per la ripresa, Next Generation EU, incorporato nel bilancio dell’UE a lungo termine.

Next Generation EU prevede che i fondi vengano incanalati su tre pilastri:

SOSTEGNO AGLI STATI MEMBRI PER INVESTIMENTI E RIFORME

Il primo pilastro prevede un nuovo strumento di resilienza e recupero da 560 miliardi di € destinato a sostenere gli Stati membri perché possano riprendersi e uscire ancora più forti dalla crisi. Questo offrirà sostegno finanziario per investimenti e riforme e andrà a sostenere le parti dell’Unione che sono state maggiormente colpite dal Virus. Il dispositivo avrà una capacità di sovvenzionamento che potrà arrivare a 310 miliardi di € e sarà in grado di mettere a disposizione prestiti fino a un massimo di 250 miliardi di €.

In questo contesto si prevede una dotazione integrativa per la coesione: nel breve periodo (da qui al 2022) gli attuali programmi della politica di coesione (es. FESR e FSE) potranno contare su 55 miliardi aggiuntivi , attraverso la nuova iniziativa REACT-EU. Questa ha l’obiettivo di facilitare l’uscita dall’emergenza e anche rendere le economie degli Stati membri più resilienti e sostenibili. La Commissione, nell’ambito di questo pilastro, ha anche proposto di potenziare il Fondo per una transizione giusta, al fine di aiutare gli Stati membri ad accelerare l’approdo alla neutralità climatica, e di rinforzare di 15 miliardi di € per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, per aiutare le zone rurali a introdurre i cambiamenti strutturali richiesti dal Green Deal Europeo per il clima.

RILANCIARE L’ECONOMIA DELL’UE INCENTIVANDO L’INVESTIMENTO PRIVATO

Il secondo pilastro è volto a rilanciare l’economia e aiutare gli investimenti privati a rimettersi in marcia. In particolare la Commissione punta agli investimenti su tecnologia, mercato unico digitale ed energia verde. La Commissione vuole agire in primo luogo attraverso un nuovo strumento di sostegno alla solvibilità , che contribuirà a far fronte alle esigenze di ricapitalizzazione delle imprese europee economicamente sostenibili, e che operano nei settori, nelle regioni e nei paesi più colpiti, che sono state esposte a rischi a seguito del blocco di tutte le attività. Lo strumento, in grado di essere operativo fin dal 2020, avrà in dotazione 31 miliardi di € Il programma di investimenti InvestEU sarà potenziato al fine di mobilitare investimenti privati in progetti in tutta l’Unione. Sotto l’ombrello di InvestEU, inoltre, verrà introdotto per la prima volta, un nuovo meccanismo per gli investimenti strategici, in modo tale che l’UE riesca a produrre beni, ora delocalizzati fuori dall’Europa (es. Farmaci), in modo da aumentare la propria autonomia strategica futura. Questo genererà una serie di investimenti per un importo fino a 150 miliardi di € nel miglioramento della resilienza dei settori strategici, specie quelli collegati alla transizione verde e digitale, e nelle catene fondamentali del valore nel mercato interno.

TRARRE INSEGNAMENTO DALLA CRISI

Con il terzo pilastro la Commissione vuole che l’Europa apprenda gli insegnamenti più immediati della crisi. Questo avverrà in primo luogo rafforzando i programmi che hanno dimostrato la loro utilità durante la crisi, quali RescEU (il meccanismo di Protezione Civile dell’UE), con un potenziamento di 2 miliardi di €, il programma Horizon, che finanzia la ricerca e che riceverà 94,4 miliardi di €. In secondo luogo verrà creato un programma dedicato specificamente alla salute EU4Health, con una dotazione di 9,4 miliardi di €, che potenzierà la sicurezza sanitaria e permetterà di prepararsi alle crisi sanitarie del futuro.

L’UE inoltre potenzierà la sua azione esterna, assegnandovi una dotazione supplementare di 16,5 miliardi di €, che aiuterà i suoi partner nel mondo, assistenza umanitaria compresa.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Con NextGenerationEU la Commissione non punta solamente a riparare i danni a breve termine causati dalla crisi, ma anche ad investire anche nel nostro futuro a lungo termine. Per questo le risorse finanziarie reperite tramite Next Generation EU convoglieranno verso i programmi dell’Unione nel rinnovato bilancio a lungo termine dell’UE.

In particolare, i fondamenti politici della ripresa si concentrano su
1. Green deal Europeo, che punta al potenziamento di energie rinnovabili, economia circolare trasporti più “puliti, non dimenticando però il sostegno alla riconversione professionale, così da aiutare le imprese a creare nuove possibilità economiche.

2. Rafforzamento del mercato unico adattandolo all’era digitale, che vuole investire in una maggiore connettività, potenziando nel mentre la cyberresilienza e la cybersicurezza, e che vuole costruire un’autentica economia basata sui dati.

3. Una ripresa equa ed inclusiva per tutti, che vuole aiutare il lavoratori attraverso il regime europeo a breve termine di riassicurazione dell’indennità di disoccupazione (SURE) e garantendo salari minimi equi e misure vincolanti di trasparenza delle retribuzioni.

Fonte : ec.europa.eu

L’EUROPA ATTORNO A NOI

13 Maggio 2020 | Posted in Diritti Fondamentali, Giovani, Notizie

Abbiamo realizzato “l’Europa attorno a noi”, una serie di video sull’Unione Europea, la sua storia, i diritti e valori fondamentali e le Istituzioni. La serie è diretta sia agli studenti delle scuole superiori che a tutti i cittadini e le cittadine che vogliono conoscere un po’ di più l’Unione Europea.

Il primo video, uscito per la festa dell’Europa 2020, si chiama “La storia dell’UE in quattro punti” e riguarda il percorso storico dell’UE, dalla sua nascita ai giorni della Pandemia, visto però in quattro concetti chiave: la pace, una storia in divenire, un’Unione unita nella diversità e i progetti ambiziosi dell’UE.

#Europeday#Unioneeuropea

#covid19 – la risposta dell’Europa – Webinar 9 Aprile 2020

6 Aprile 2020 | Posted in Finanziamenti indiretti, Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie

La risposta dell’UE al Coronavirus

Webinar – 9 Aprile 2020 – ore 10:00

Fin dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus, la Commissione europea ha messo in campo una serie di iniziative per affrontare la crisi sanitaria e la crisi economica ad essa collegate. 

Trattandosi di un’emergenza senza precedenti, anche la risposta dell’Unione europea è senza precedenti. L’UE sta mobilitando tutti gli strumenti a sua disposizione per aiutare gli Stati membri a coordinare le loro risposte nazionali e per attenuare le conseguenze della pandemia, impegnandosi per assicurare le forniture necessarie ai sistemi sanitari, difendere i posti di lavoro, fornire un sostegno alle imprese e fare in modo che la liquidità del settore finanziario possa continuare a sostenere l’economia, consentire la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita, finanziare la ricerca scientifica di emergenza per vaccini e terapie.

Inoltre, in questo periodo di crisi, in tutta l’Unione europea, i paesi, le regioni e le città stanno aiutando i paesi vicini e viene fornita assistenza ai più bisognosi: si donano dispositivi di protezione come le mascherine, si curano pazienti malati oltrefrontiera e si riportano a casa i cittadini rimasti isolati all’estero. Questa è l’espressione migliore della solidarietà europea.

Il webinar intende fornire una visione d’insieme delle misure adottate e in corso di adozione e un approfondimento sul riorientamento dei fondi strutturali europei ai fini dell’emergenza coronavirus.  Programma dell’evento: 

ore 10:00 – Saluti e accoglienza –  Claudia Salvi,  Europe Direct Roma Innovazione – Formez PA

ore 10:10  – Introduzione – Claudia De Stefanis,  Responsabile Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ore 10:20  – Coronavirus: le diverse aree di intervento delle istituzioni europee – Vito Borrelli, Capo f.f. della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ore 10:50  – L’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus – Mauro Cappello,  Docente Università Roma Tre ed Università della Tuscia

ore 11:20 -11:30 Domande e risposte

Termine iscrizioni: Giovedì, 9 Aprile, 2020 – 09:00

Il Webinar è organizzato dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia in collaborazione con lo Europe Direct Roma Innovazione

Link iscrizione : Qui 
“Come iscriversi a un evento” Qui