7 agosto 2018 | Posted in Notizie

Presidente della Commissione europea a Washington per terminare la guerra dei dazi per una maggiore politica di scambi transatlantica.

Bruxelles – Un accordo commerciale bilaterale non c’è, ma ci sono i presupposti per poterne negoziare uno. La missione a Washington D.C. del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, può considerarsi un successo “a win-win outcome”, commentano in Commissione. Commenti positivi arrivano anche dal mondo delle imprese.

Stati Uniti e Unione europea hanno deciso di abbandonare la via della guerra commerciale per intraprendere quella della cooperazione. Esattamente ciò che volevano entrambe le parti. Juncker ne aveva parlato con i leader durante l’ultimo Consiglio europeo, e poi aveva affinato la preparazione sentendo, negli ultimi giorni, i governi tedesco, francese, olandese e quello della presidenza di turno dell’Unione a Vienna.

Si legge che le due parti intendono “aprire i mercati” e “risolvere” la questione dei dazi sull’alluminio e sull’acciaio, che gli Stati Uniti hanno imposto ai danni dell’Europa. Si vuole superare dunque la fase attuale, e scriverne una nuova, all’insegna di “maggiore equità e maggiore reciprocità” nei rapporti commerciali.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

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