30 gennaio 2019 | Posted in Notizie

Una panoramica sul 2019

Il 2019 sarà un anno importantissimo per l’Unione Europa. Il ventesimo anniversario della moneta unica, infatti cade in concomitanza con una serie di cambiamenti che toccheranno da vicino le istituzioni: in primo luogo, a Maggio si terranno le elezioni del Parlamento Europeo, le prime senza la Gran Bretagna, e a queste seguirà la selezione per una nuova Commissione Europea e per il nuovo presidente della Banca Centrale Europea, in quanto il 2019 vede anche la fine degli incarichi di Juncker, per la Commissione, e Mario Draghi, per la BCE.

Le Elezioni Europee

Tra il 23 e il 26 maggio 2019 circa 400 milioni di europei si recheranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti. In Italia si voterà domenica 26 maggio.

Il Parlamento Europeo, che è l’organo legislativo dell’Unione Europea, è anche l’unica istituzione

UE ad essere eletta direttamente dai cittadinidell’Unione Europea, che tramite il voto, possono eleggere i deputati che comporranno il Parlamento per i prossimi 5 anni e che potranno rappresentare i loro interessi specialmente, ma non solamente, in sede di procedura legislativa ordinaria.

La fine degli incarichi di Junker e Draghi

Le elezioni del Parlamento Europeo influenzeranno anche la nomina del prossimo presidente della Commissione Europea.

Finisce infatti nel 2019 l’incarico di Jean Claude Junker e, attraverso la procedura informale degli “Spitzenkandidat” (in tedesco : “candidato capolista”), il partito che ottiene più voti alle elezioni del Parlamento, ha diritto di proporre allo stesso il proprio candidato per la presidenza della Commissione, che sarà poi confermato o meno dal Parlamento.

La nomina di questa carica è fondamentale, in quanto il presidente della Commissione, il braccio esecutivo dell’Unione Europea, ha un ruolo incisivo sulla linea politica europea.

Nel 2019 termina anche il mandato di otto anni di Mario Draghi come presidente della BCE.

Con Draghi, la BCE ha introdotto il programma di Quantitative easing” , ovvero il programma di acquisto da parte della BCE dei titoli di Statoemessi dai Paesi dell’Eurozona, per sostenere il debito pubblico dei Paesi dell’unione monetaria.

Il programma è terminato dal 1 gennaio 2019, quindi gli occhi di tutti saranno puntati sul suo successore.

 

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