L’UE e l’ambiente

10 Settembre 2021 | Posted in Diritti Fondamentali, Notizie

Le politiche e la legislazione dell’UE che riguardano l’ambiente hanno come obiettivo principale quello di garantire ai propri cittadini una vita piacevole nel rispetto dei limiti ecologici del pianeta. Precisamente, l’Unione tutela gli ambienti naturali e cerca di ridurre al minimo i rischi per il clima, la salute umana e la biodiversità. Infatti è indispensabile salvaguardare la qualità dell’ambiente poiché è l’elemento chiave per la nostra salute, la nostra economia ed il nostro benessere.

La lotta ai cambiamenti climatici è una sezione fondamentale della politica ambientale dell’UE, più precisamente per il 2050, sono stati fissati alcuni obiettivi da raggiungere, come:

  • proteggere, conservare e migliorare gli ambienti naturali dell’UE;
  • far diventare l’economia europea a basse emissioni di CO2;
  • proteggere i propri cittadini dai rischi legati all’ambiente e alla salute.

Le politiche e la legislazione ambientale dell’UE tutelano gli habitat naturali, mantengono pulite l’acqua e l’aria, garantiscono un adeguato smaltimento dei rifiuti, migliorano la conoscenza delle sostanze tossiche e aiutano le imprese a convertirsi verso un’economia più sostenibile.

POLITICHE – Una panoramica

  • Economia circolare
    per creare una crescita sostenibile e nuovi posti di lavoro riducendo lo sforzo sulle risorse naturali; facendo diventare così l’economia europea sempre più competitiva ed efficiente.
  • Ambiente marino e costiero
    per proteggere e mantenere pulite le coste, i mari e gli oceani, attuando una fruizione più sostenibile.
  • Aria pulita
    per salvaguardare il nostro benessere e l’habitat in cui viviamo, poiché la qualità dell’aria che respiriamo è critica e può portare a gravi problemi sia per la salute ma anche l’ambiente.
  • Sostanze chimiche
    per garantire sicurezza in merito alle sostanze chimiche che incontriamo abitualmente verso la salute umana e verso gli ecosistemi, e allo stesso tempo, mantenere la competitività internazionale delle industrie europee.
  • Inquinamento acustico
    per evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi del rumore ambientale, come i problemi di salute e gli effetti indiretti che porta all’economia.
  • Qualità del suolo
    per garantire una sicurezza alimentare, la prosecuzione degli ecosistemi naturali e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
  • Ambiente urbano
    per promuovere una vita in città più sostenibile e più sana, cercando di evitare il sorgere di problemi di salute.
  • Rifiuti e riciclaggio
    per promuovere una migliore gestione dei rifiuti limitando lo smaltimento in discarica e cercando di estrarne tutte le possibili risorse.
  • Risorse idriche
    per proteggere e tutelare l’elemento essenziale della nostra vita.

Unione Europea-https://europa.eu/european-union/topics/environment_it

EUR-Lex-https://eur-lex.europa.eu/summary/chapter/environment.html?root_default=SUM_1_CODED=20&locale=it

Commissione Europea-https://ec.europa.eu/info/policies/environment_it

L’Articolo è stato redatto da Letizia Guadagnini, dell’ITCS Lorgna-Pindemonte, nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro presso lo Europe Direct.

#Ue&Giovani – Tirocini presso le istituzioni e le agenzie dell’UE

10 Settembre 2021 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie

Che cosa sono i tirocini?

Si tratta di un periodo di formazione di minimo un mese e massimo un anno che permette ai tirocinanti di completare e ampliare le conoscenze acquisite negli studi.

Dove posso fare un tirocinio?

Si può svolgere un periodo di tirocinio presso le principali istituzioni europee (), in alcune agenzie ed in alcuni organi decentrati.

Come funzionano?

Grazie ai tirocini si può conoscere da vicino l’attività lavorativa delle istituzioni dell’UE, anche se il contenuto del lavoro dipende dal servizio a cui si è assegnati. Alcuni ambiti riguardano il diritto di concorrenza, le risorse umane, la politica ambientale e la comunicazione.

Perché fare un tirocinio?

Con un tirocinio nell’UE si ha la possibilità di ampliare le proprie competenze professionali e personali, migliorando allo stesso tempo la propria conoscenza delle istituzioni europee e dei loro ruoli e compiti.

Vengono retribuiti?

In alcuni casi viene offerta una retribuzione mensile o un rimborso spese.

A chi sono rivolti?

La maggior parte dei tirocini sono rivolti a giovani laureati, ma in qualche caso anche ai diplomati, tuttavia non è previsto un limite massimo d’età. È richiesta un’ottima conoscenza dell’inglese e talvolta anche di una seconda lingua straniera.

Come posso fare domanda?

La candidatura avviene online, con scadenze diverse per ciascuna istituzione. Le proposte di stage nelle istituzioni europee escono una o più volte l’anno e possono avere la medesima struttura o aver apportato dei cambiamenti. Le procedure di selezione sono gestite dalle singole istituzioni e agenzie dell’UE, quindi si consiglia di consultare i siti ufficiali per rimanere sempre aggiornati dato che le scadenze per fare domanda sono cicliche e spesso variabili. Per controllare le varie possibilità di tirocinio si può andare sul sito di EPSO Careers – https://epso.europa.eu/job-opportunities/traineeships_it.

Esempio di tirocinio – Tirocinio presso il Parlamento Europeo

Un esempio di tirocinio è lo stage al Parlamento Europeo della durata di 5 mesi, con una retribuzione di circa 1.300 euro al mese. Il Parlamento europeo offre due tipologie di tirocini il tirocinio presso il Segretariato generale (tirocini Schuman) e il tirocinio presso i deputati del Parlamento europeo.

Il tirocinio Schuman si svolge in uno dei luoghi di lavoro ufficiali del Parlamento europeo (Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo) o presso gli uffici di collegamento negli Stati membri. Questo tirocinio è intitolato a Robert Schuman, uno dei principali artefici dell’integrazione europea che garantì per oltre 70 anni pace e prosperità in Europa.

Con questo stage sarà possibile conoscere il lavoro delle istituzioni dell’UE e del Parlamento europeo, organo fondamentale per il processo decisionale e il dibattito politico a livello dell’Unione. I tirocini Schuman possono svolgersi in svariati ambiti, ad esempio in politiche interne ed esterne dell’UE, finanza, diritto, multilinguismo, amministrazione, infrastrutture e logistica, comunicazione o informatica, ma anche in molti altri.

Per candidarsi a un tirocinio Schuman è necessario:

  • aver compiuto 18 anni;
  • essere cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o di un paese in fase di adesione o candidato all’adesione;
  • essere titolare di un diploma universitario;
  • avere una conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell’Unione europea e una buona conoscenza di una seconda lingua ufficiale;
  • fornire un estratto del casellario giudiziale;
  • non aver lavorato né aver usufruito di un altro tirocinio per più di due mesi consecutivi in un’istituzione, organo o agenzia dell’UE;
  • non aver effettuato una visita di studio presso il Segretariato generale del Parlamento europeo nei sei mesi precedenti l’inizio del tirocinio.

Per presentare una domanda di candidatura, bisogna accedere alla pagina di candidatura dei tirocini del Parlamento Europeo:

  1. seleziona un massimo di tre tirocini e procedi alla candidatura;
  2. ai candidati pre selezionati sarà richiesto di fornire alcuni documenti per dimostrare la propria ammissibilità;
  3. i candidati selezionati riceveranno una lettera ufficiale di ammissione via e-mail.

FONTI E DATABASE TIROCINI

Parlamento europeo – https://www.europarl.europa.eu/at-your-service/it/work-with-us/traineeships

scambi europei – https://www.scambieuropei.info/guide/stage-istituzioni-europee

eu careers – https://epso.europa.eu/job-opportunities/traineeships_it

eurodesk, il portale dei giovani – https://www.portaledeigiovani.it/scheda/tirocini-presso-le-istituzioni-dell-unione-europea

L’Articolo è stato redatto da Letizia Guadagnini, dell’ITCS Lorgna-Pindemonte, nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro presso lo Europe Direct.

L’UE e la disinformazione

8 Settembre 2021 | Posted in Diritti Fondamentali, Notizie

Che cos’è la disinformazione?

È il fenomeno che si verifica quando si legge un’informazione accattivante, ma falsa, e si decide di condividerla senza aver prima verificato la veridicità della fonte. Così facendo, si innesca un processo difficile da interrompere di disinformazione, poiché in pochissimo tempo una notizia non vera viene condivisa con più persone che a loro volta decidono di fidarsi ciecamente.

Come combatterla?

È molto semplice manipolare i contenuti di una vera notizia e dare una visione distorta della realtà; perciò quando si pensa di aver incontrato un informazione non vera basta seguire questi semplici passaggi per evitarne la diffusione:

  1. non condividere l’articolo o il post;
  2. verificare la fonte dalla quale abbiamo preso la notizia e capire se diffonde informazioni vere, per averne la certezza si può verificare se anche i siti ufficiali governativi riportano gli stessi dati;
  3. solo dopo esserci adeguatamente informati possiamo capire se si tratta di una fake news o di una notizia vera;
  4. nel caso sia una comunicazione ufficiale posso decidere di diffonderla con amici e parenti;
  5. se invece capisco che si tratta probabilmente di una fake news devo immediatamente segnalarlo, ma come? Se si tratta di un post su un social media posso segnalarlo dando come motivazione “notizia falsa”, se invece è un articolo di una testata giornalistica o di un blog online lo devo comunicare ai siti nazionali o europei dedicati.

In generale prima di condividere un informazione dobbiamo sempre metterci in discussione e cercare di capire se è solo la risposta più semplice o un’informazione verificata. Prima di diffondere una qualsiasi notizia è buona norma vedere se diverse fonti, meglio se quelle ufficiali, riportano la stessa notizia e solo allora decidere se divulgarla o meno.

Quali sono gli effetti che possono avere le fake news sulla nostra vita?

Nei momenti di particolare debolezza siamo più inclini a cercare un capro espiatorio per i nostri problemi e cerchiamo di aggrapparci a qualsiasi soluzione. Ma cosa succede se decidiamo di affidarci completamente a una fake news? Gli effetti possono essere molto gravi, possiamo addirittura arrivare a mettere a repentaglio la nostra stessa vita, si può perdere la fiducia in tutto quello a cui abbiamo creduto fino ad ora. È possibile non credere più nelle istituzioni ufficiali e decidere di affidarsi completamente a teorie complottistiche infondate, infatti, le informazioni false solitamente servono proprio a diffondere confusione e sfiducia verso i governi. Ma allora perchè le fake news continuano a diffondersi nonostante le numerose campagne informative? Perchè spesso, siamo attratti dalle cosiddette “fake news” perché danno risposte semplici e immediate a problemi più complessi, a cui magari la scienza non sa dare una soluzione.

Cosa fa l’UE per contrastare questo fenomeno?

L’Unione Europea, specialmente negli ultimi anni, si è particolarmente impegnata per cercare di limitare il più possibile la diffusione di notizie fasulle, poiché in certi casi possono portare a gravi conseguenze. L’UE ha pensato di istituire questo sito: https://euvsdisinfo.eu/it/, proprio per cercare di contrastare le maggiori fake news che girano quotidianamente sul web e per far capire alle persone quanto in realtà si appoggino a teorie infondate.

Disinformazione e Covid

La recente pandemia ha provocato uno shock ed una confusione generale, la quale ha portato alla diffusione delle più disparate teorie complottistiche, e purtroppo molte persone ci si sono aggrappate cercando di trovare una soluzione più semplice. Ciò ha portato a perdere fiducia nei vaccini, nella sanità pubblica e nei governi con conseguenze in certi casi particolarmente gravi.

fonti:

Learning Corner-https://europa.eu/learning-corner/spot-and-fight-disinformation_it

CommissioneEuropea-https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/fighting-disinformation_it

L’Articolo è stato redatto da Letizia Guadagnini, dell’ITCS Lorgna-Pindemonte, nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro presso lo Europe Direct.

#EuDigitale Europe Direct Verona e Banca D’Italia: un approfondimento su Bitcoin, Criptovalute ed Euro Digitale.

18 Giugno 2021 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Imprese, Notizie, Opportunità

Sempre più spesso si sente parlare di Tecnofinanza e Criptovalute e molti considerano queste ultime come “il futuro”. Ma di cosa si tratta quando si parla di Criptovalute, Bitcoin ed Euro Digitale? Il secondo incontro della rassegna Pillole di Educazione Finanziaria, organizzato dal Centro Europe Direct della Provincia di Verona in collaborazione con la Banca D’Italia, risponderà a questa domanda. Durante l’incontro Gianfranco Gambillara della Banca d’Italia fornirà alcuni strumenti per capire al meglio la definizione, i rischi e le opportunità delle criptovalute, in particolare del Bitcoin, valutandone anche possibili aspetti evolutivi e le risposte delle Autorità Centrali portando ad esempio l’”Euro Digitale”.

Il secondo incontro si terrà online su Google Meets martedì 29 giugno 2021, dalle 15:00 alle 15:45. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi compilando il fom http://bit.ly/IscrizioneBitcoin o mandando una mail a europedirect@provincia.vr.it

#Opportunità Corpo Europeo di Solidarietà

16 Giugno 2021 | Posted in Giovani, Notizie

Il Corpo Europeo di Solidarietà è il programma dell’Unione europea che offre alle giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.

CATEGORIA: GIOVENTU’ (partecipazione, animazione socioeducativa per i giovani, politiche giovanili)

TEACHING LANGUAGES ADULTS AND CHILDREN

Aperto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni, lo scopo è motivare i bambini a parlare inglese, sperimentare la cultura del volontario e divertirsi mentre si parla inglese.

Termine application: 30/06/2021

Sedi: Čadca, Slovacchia

Durata: 12 mesi (52 settimane)

Data d’inizio: 1/09/2021

Link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/8639_it

CATEGORIA:CITTADINANZA EUROPEA, SENSIBILIZZAZIONE SULL’UE E DEMOCRAZIA

LIVE MY LIFE AND FLOURISH

Lo scopo è offrire ai giovani volontari stranieri condizioni ottimali per la loro integrazione nella città, alla scoperta della cultura locale, e per permettere loro di crescere attraverso questa esperienza.

Termine application: 31/07/2021

Sedi: FRONTIGNAN LA PEYRADE, Francia

Durata: 12 mesi (52 settimane)

Data d’inizio: 01/10/2021

link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/26833_it

CATEGORIA: SALUTE E BENESSERE

VOLLEY 4 EUROPE

Indirizzato a giovani tra i 18-30 anni, vedremo lo sport come un’attività umana basata su valori educativi, culturali e sociali essenziali.

Inoltre, includiamo l’azione volontaria nelle manifestazioni sportive come strumento di trasformazione sociale, che aiuta in particolare i giovani con meno

Termine application: 30/06/2021

Sedi: Malaga, Spagna

Durata: 4 settimane

Data d’inizio: 30/09/2021

Link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/27006_it

CATEGORIA: AMBIENTE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Changemaker for a Wellbeing Economy: Communication & Campaigning

CATAPA è un movimento di volontariato che si batte per un mondo in cui l’estrazione di risorse non rinnovabili non è più necessaria. Le attività si concentreranno sull’assistenza con vari compiti di comunicazione, sull’organizzazione di attività di sensibilizzazione, sulla redazione di articoli, sul sostegno ai volontari

Termine application: 30/06/2021

Sedi: Ghent, Belgio

Durata: 12 mesi (52 settimane)

Data d’inizio: 01/09/2021

Link https://europa.eu/youth/solidarity/placement/27055_it

-CATEGORIA: DISABILITA – BISOGNI SPECIFICI

YOPI II

“YOPI” mira ad aumentare la partecipazione dei giovani con minori opportunità nei progetti di volontariato, e a creare un impatto positivo nel loro percorso educativo, portando ad una reintegrazione nella vita sociale e professionale.

In collaborazione con i volontari locali e internazionali, i partecipanti, pur contribuendo ad un’iniziativa collettiva, scopriranno e sperimenteranno una diversità di tecniche e svilupperanno competenze trasversali.

Termine application: nessuna scadenza

Sedi: Barcellona,Spagna

Durata: 3 settimane

Data d’inizio: 01/06/2022

L’articolo è stato redatto da Anita Frigo, studentessa delle Scuole Stimate, nell’ambito del programma di Alternanza Scuola Lavoro

Pillole di Educazione Finanziaria

20 Maggio 2021 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie, Senza categoria

Lo Europe Direct della Provincia di Verona, nell’ambito del tema “Sviluppo & Sostenibilità”, ha avviato una collaborazione con la Banca d’Italia con lo scopo di accompagnare i cittadini sia verso la migliore gestione delle proprie finanze, che verso la comprensione e utilizzo ottimale di nuovi strumenti digitali che prenderanno sempre più piede nel prossimo futuro.

Gli incontri, che prevedono una breve introduzione dello Europe Direct, sono gratuiti, durano 40 minuti e si terranno online, previa iscrizione.

Tale iniziativa rientra in un più ampio progetto dello Europe Direct per il 2021 (Sviluppo & Sostenibilità: alfabetizzazione del nostro futuro) che ha lo scopo di migliorare il livello delle competenze digitali del territorio, facilitando l’utilizzo consapevole degli strumenti digitali che vengono richiesti quotidianamente (Fascicolo elettronico sanitario, SPID, ID etc).

28/05/21 Strumenti di pagamento innovativi e transazioni online ore 15:00

Relatori : Toninello Silvia (Banca d’Italia) e Bedendo Davide (Banca d’Italia)

Come poter usufruire al meglio degli strumenti di pagamento innovativi e come agire in massima sicurezza quando si effettuano transazioni online? Risponderanno a queste domande la Dr.ssa Toninello e il Dr. Bedendo della Banca d’Italia che, durante l’incontro, toccheranno i temi degli strumenti di pagamento elettronici e dell’homebanking, analizzandone rischi e vantaggi. Alla luce dei possibili pericoli che si corrono effettuando pagamenti online, l’incontro proseguirà trattando la questione della sicurezza della navigazione in rete e delle transazioni online e si concluderà con alcuni cenni sui mobile payments.

ISCRIZIONE : La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi entro il 27/05 compilando il form QUI

29/06/21 Bitcoin e fintech ore 15:00

Relatore: Gambillara Gianfranco (Banca d’Italia)

Sempre più spesso si sente parlare di Tecnofinanza e Criptovalute e molti considerano queste ultime come “il futuro”. Ma di cosa si tratta quando si parla di Criptovalute, Bitcoin ed Euro Digitale? Il Dr. Gambillara della Banca d’Italia fornirà alcuni strumenti per comprendere i rischi e le opportunità delle criptovalute,in particolare del Bitcoin, valutandone anche possibili aspetti evolutivi e le risposte delle Autorità Centrali portando ad esempio l’”Euro Digitale”.

Settembre – La vigilanza sulle banche e la tutela della clientela

L’incontro verterà sulle finalità dell’attività di vigilanza sugli intermediari bancari, prudenziale e di compliance, aumentando la consapevolezza e l’autotutela dei clienti.

Ottobre – Tematiche di illegalità (antiriclaggio e usura)

L’incontro sarà diretto alle scuole e verterà sui principi costituzionali dell’economia e della legalità economica, illustrando fenomeni quali l’usura, l’evasione fiscale e il riciclaggio.

Novembre – Il bilancio familiare: reddito, risparmio e investimenti

L’incontro verterà sulla corretta gestione del proprio bilancio familiare, offrendo spunti per una miglior pianificazione delle spese e del risparmio; si illustreranno inoltre alcuni suggerimenti utili a scelte di risparmio, indebitamento e investimento più consapevoli.

Nuova agenda per il Mediterraneo

16 Febbraio 2021 | Posted in Diritti Fondamentali, Giovani, Notizie

Dichiarazione di Barcellona – 1995

Venticinque anni fa l’Unione Europea e i partner del Mediterraneo meridionale si sono impegnati a trasformare il bacino del Mediterraneo in uno spazio di dialogo, scambio e cooperazione, garantendo pace, stabilità e prosperità. Nel 1995, infatti, la Dichiarazione di Barcellona ha varato il partenariato euromediterraneo.

Dall’avvio di tale processo, vari accordi di associazione sono stati conclusi dall’UE con altri paesi mediterranei quali Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Palestina e Tunisia. Questi accordi hanno promosso la cooperazione culturale, commerciale e sociale e hanno incoraggiato il dialogo politico nella regione.

È quindi evidente come un partenariato mediterraneo sia un imperativo strategico per l’Unione europea. Le sfide che la regione ha affrontato e continua ad affrontare, relative a la governance, contesto socioeconomico, ambiente e sicurezza, richiedono una risposta comune, soprattutto dieci anni dopo la primavera araba. Per questo, la nuova Agenda per il Mediterraneo propone di rilanciare il partenariato euromediterraneo e di liberare il potenziale della regione.

2021 – Nuova Agenda per il Mediterraneo

Per affrontare queste sfide dobbiamo rinnovare i nostri sforzi reciproci e agire in stretta collaborazione, come partner, nell’interesse di noi tutti. Questo è il significato della nuova Agenda. Siamo risoluti a lavorare insieme ai nostri partner del vicinato meridionale nell’ambito di una nuova Agenda che sarà incentrata sulle persone, soprattutto sulle donne e sui giovani, e ad aiutarli a realizzare le proprie speranze per il futuro, a far valere i propri diritti e a costruire un vicinato meridionale pacifico, sicuro, più democratico, più rispettoso dell’ambiente, prospero ed inclusivo.

L’Alto rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell

La nuova Agenda guiderà la cooperazione bilaterale, regionale e interregionale dell’Unione europea nell’ambito nuovo Strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale dell’UE (NDICI). Per il periodo 2021-2027, la Commissione Europea propone di mobilitare fino a 7 miliardi di EUR nell’ambito del NDICI – comprese le garanzie del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile, importo che potrebbe mobilitare fino a 30 miliardi di € di investimenti privati e pubblici nella regione nei prossimi dieci anni.

La nuova Agenda si incentra su 5 settori d’intervento:

  • Sviluppo umano, buongoverno e Stato di diritto – Rinnovare l’impegno comune a favore della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e della governance responsabile, dando spazio e potere ai giovani e alla società civile e promuovendo la parità di genere.
  • Resilienza, prosperità e transizione digitale – Sostenere economie resilienti, inclusive e connesse che creino opportunità per tutti, specialmente per le donne e per i giovani.
  • Pace e sicurezza – Fornire sostegno ai paesi per affrontare le sfide in materia di sicurezza e trovare soluzioni ai conflitti in corso, intensificando la cooperazione per contrastare le minacce terroristiche, informatiche e la criminalità organizzata.
  • Migrazione e mobilità – Affrontare insieme le sfide degli sfollamenti forzati e della migrazione irregolare e agevolare percorsi legali e sicuri per la migrazione e la mobilità
  • Transizione verde: resilienza climatica, energia e ambiente – Proteggere le risorse naturali della regione e generare crescita verde sfruttando le potenzialità di un futuro a basse emissioni di carbonio.

Fonti e approfondimenti : Notizie Commissione ; Comunicato stampa ; Factsheet

#SURE – 14 miliardi di € sono stati erogati dalla Commissione a 9 Stati membri

11 Febbraio 2021 | Posted in Imprese, Notizie, Senza categoria

Oggi la Commissione europea eroga altri 14 miliardi di € per sostenere i lavoratori in 9 paesi dell’UE duramente colpiti. La pandemia continua a pesare sulle nostre economie e anche se sappiamo che alla fine di questo tunnel vi è la luce, non sappiamo quando la raggiungeremo. Per questo motivo SURE e la solidarietà europea che esso rappresenta sono così importanti.”

Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia

Contesto – cos’è SURE

Sure è la c.d. cassa integrazione europea, ovvero un regime europeo a breve termine di riassicurazione dell’indennità di disoccupazione in modo da garantire una ripresa equa ed inclusiva per tutti. Tale strumento europeo è stato pensato dalla Commissione al fine di aiutare a proteggere i posti di lavoro e i lavoratori che risentono della pandemia di coronavirus. SURE assisterà a livello finanziario gli Stati Membri, per un totale di 100 miliardi di € sotto forma di prestiti concessi dall’UE a condizioni favorevoli.

Perchè SURE è un’espressione tangibile della solidarietà europea? I prestiti erogati nel quadro dello strumento SURE si fondano su un sistema di garanzie volontarie degli Stati membri. Il contributo di ciascuno Stato membro all’importo totale delle garanzie corrisponde alla sua quota relativa sul totale del reddito nazionale lordo dell’Unione europea, sulla base del bilancio UE per il 2020.

Quarta tranche di sostegno finanziario agli Stati membri a titolo dello strumento SURE

La Commissione ha erogato 14 miliardi di euro a 9 Stati membri nella quarta tranche di sostegno agli Stati Membri nell’ambito dello strumento SURE, per aiutare gli Stati membri ad affrontare gli improvvisi aumenti della spesa pubblica per preservare l’occupazione. In questa quarta tranche Belgio ha ha ricevuto 2 miliardi di euro, Cipro 229 milioni di euro, Ungheria 304 milioni di euro, Lettonia 72 milioni di euro, Polonia 4,28, Slovenia 913 milioni di euro, Spagna 1,03 miliardi di euro, Grecia 728 milioni di euro e Italia 4,45 miliardi di euro. Tutti e 9 gli Stati Membri hanno già ricevuto un sostegno finanziario a titolo di SURE nel 2020, nell’ambito di una delle prime tre tranche di emissione e di erogazione che hanno avuto luogo in lo scorso anno.

Fonti : cos’è SURE ; Press Corner: la quarta tranche di emissioni ;

Piano europeo di lotta contro il cancro

9 Febbraio 2021 | Posted in Diritti Fondamentali, Finanziamenti diretti, Finanziamenti indiretti, Notizie

Il 3 febbraio la Commissione ha presentato l’attesissimo “Piano europeo di lotta contro il cancro“, il cui scopo è quello di introdurre un nuovo approccio dell’UE alla prevenzione, alla cura e all’assistenza del cancro. Questo dimostra come, nonostante gli sforzi senza precedenti fatti dall’UE nella lotta al COVID-19, l’Unione rimanga un attore puntuale ed importante anche in altri ambiti relativi alla sanità.

Contesto

Oggi gli Europei rappresentano un decimo della popolazione mondiale, ma anche un quarto dei casi di cancro nel mondo. È stato stimato che senza un’azione decisiva in tal senso, i casi di cancro nell’UE sono destinati ad aumentare di oltre il 24% entro il 2035.

Tale malattia tocca non solamente la sfera umana e di salute dei pazienti e dei loro cari, ma grava anche sui sistemi sanitari, sull’economia e sulla società in generale: è stimato che l’impatto economico complessivo del cancro in Europa superi i 100 miliardi di euro all’anno. Oltre a tutto ciò, la pandemia di COVID-19 ha avuto delle gravi ricadute anche sull’assistenza oncologica, frenando le attività di prevenzione e i trattamenti, ritardando le diagnosi e vaccinazioni e ostacolando l’accesso ai medicinali.

Sono decenni che l’Unione porta avanti l’impegno per contrastare il cancro. Le sue azioni – in particolare quelle di lotta al tabagismo e di protezione dalle sostanze pericolose – hanno salvato e allungato la vita di molti europei. Nonostante ciò, però, l’ultimo piano d’azione globale europeo contro il cancro risale ai primi anni Novanta. Da allora le terapie hanno fatto grandi passi avanti, anche grazie al sostegno alla ricerca e allo sviluppo finanziato dal bilancio dell’UE, sia dal punto di vista della medicina personalizzata che da quello delle innovazioni tecnologiche.

Piano europeo di lotta contro il cancro: un nuovo approccio dell’UE in materia di prevenzione, trattamento e assistenza.

Un’Unione Europea della salute forte è un’Unione in cui i cittadini sono protetti dai tumori evitabili e hanno accesso allo screening e alla diagnosi precoce, e in cui tutti possono contare su un’assistenza di alta qualità in ogni fase del decorso. È proprio questo che ci prefiggiamo con questo piano: avere un impatto tangibile sulla cura del cancro nei prossimi anni. Per me si tratta di un impegno personale oltre che politico.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare

Il Piano europeo di lotta contro il cancro è la risposta dell’UE alle esigenze sopra menzionate. Il piano riflette una politica che si impegna a non lasciare nulla di intentato per agire contro il cancro. Usufruendo della capacitò dell’UE di mobilitare il potere collettivo e di guidare il cambiamento a vantaggio dei cittadini, il Piano europeo di lotta contro il cancro prevede azioni concrete e ambiziose che andranno a sostenere, coordinare e integrare gli sforzi e le politiche degli Stati membri, per ridurre le sofferenze causate dal cancro. La colonna portante di tale piano è, come sottolineato dalla Commissione, è la salvaguardia della salute della persona: gli interessi e il benessere dei pazienti e delle loro famiglie, così come anche quelli della popolazione in generale, sono stati posti al centro in ogni fase del percorso.

Un’ampia gamma di politiche dell’UE sosterrà il Piano, attraverso la digitalizzazione, la ricerca e l’innovazione come punti di partenza per un nuovo approccio alla cura del cancro nell’UE. Il Piano prevede numerose azioni in settori strategici: dall’occupazione all’istruzione, fino alla politica sociale e all’uguaglianza, passando per commercio, agricoltura, energia, ambiente, clima, trasporti, politica di coesione e fiscalità.

Tale piano verrà attuato utilizzando l’intera gamma di strumenti e programmi di finanziamento della Commissione europea, per un totale di 4 miliardi di € destinati ad azioni di lotta contro il cancro e provenienti dal programma EU4Health, da Orizzonte Europa e dal programma Europa digitale, solo per citarne alcuni.

Il piano si articola in quattro aree d’intervento fondamentali:

  • Prevenzione, attraverso azioni finalizzate ad arginare i principali fattori di rischio, a promuovere l’alimentazione sana e l’attività fisica (es.la campagna “HealthyLifestyle4All”) e ad aumentare considerevolmente la copertura vaccinale, per prevenire i tumori causati da infezioni.
  • Individuazione precoce, migliorando l’accesso e la qualità della diagnostica.
  • Diagnosi e trattamento, mediante azioni volte a offrire una migliore assistenza integrata e completa e a correggere le disparità di accesso a cure e medicinali di alta qualità.
  • Miglioramento della qualità della vita dei malati di cancro e dei sopravvissuti, compresi gli aspetti di riabilitazione e di possibile recidiva o metastasi, e misure per facilitare l’integrazione sociale e il reinserimento lavorativo.

Verrà inoltre creato un centro di conoscenze sul cancro, atto a coordinare le iniziative scientifiche e tecniche a livello dell’UE, e sarà portata avanti un’iniziativa europea sulla diagnostica per immagini (imaging) dei tumori, per far progredire la medicina personalizzata e le soluzioni innovative. Il Piano presta anche particolare attenzione ai più piccoli, grazie a un’iniziativa per aiutare i bambini affetti da cancro.

Fonte: EU Press Corner, il Piano europeo di lotta contro il cancro – testo integrale

Anno europeo delle Ferrovie

3 Febbraio 2021 | Posted in Notizie

Venerdì 1 gennaio 2021 ha segnato l’inizio dell’Anno europeo delle ferrovie, l’iniziativa della Commissione Europea che vuole valorizzare uno dei mezzi di trasporto più sostenibili, innovativi e sicuri che abbiamo.
Tale iniziativa, perfettamente in linea con l’obiettivo del Green Deal europeo di rendere l’UE climaticamente neutra entro il 2050, comprenderà una serie di attività che incoraggeranno l’uso del treno da parte di cittadini e imprese.

Fonte: Sito ufficiale