#FondiUE per le produzioni cinematografiche in Veneto

7 gennaio 2019 | Posted in Finanziamenti indiretti, Imprese, Notizie

 

Il POR-FEASR (Piano Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014-2020 prevede lo stanziamento di  1 milione e 500 mila euro a sostegno degli investimenti per produzioni audiovisive in Veneto.

Read more →

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

I negoziati per la Brexit

4 dicembre 2018 | Posted in Notizie

I negoziati per la Brexit

Cos’è successo e cosa c’è di nuovo?

Il 23 giugno 2016 i cittadini del Regno Unito hanno votato per lasciare l’Unione Europea e il 29 Marzo 2017 il Regno Unito ha notificato formalmente al Consiglio, la propria intenzione di lasciare l’Unione Europea ex art. 50 del Trattato di Lisbona. Read more →

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Volontariato in California nella raccolta fondi e organizzazione eventi con Human Rights Watch

31 agosto 2018 | Posted in Giovani, Notizie

Dove: San Francisco, California

Destinatari: studenti universitari

Quando: da 22 agosto al 5 dicembre 2018

Descrizione dell’ente

Human Rights Watch, organizzazione non governativa, no profit impegnata nella difesa dei diritti umani è alla ricerca di Studenti o laureati in Giornalismo, in Affari Internazionali, Cinema o ambiti affini, nonché giovani impegnati ed interessati alla tutela dei diritti umani.

Più nel dettaglio, l’organizzazione offre la possibilità di fare domanda per una esperienza formativa,una all’interno del dipartimento raccolta fondi e organizzazione eventi della sede di San Francisco

Descrizione dell’offerta

Lo stage formativo si focalizza sulla raccolta di fondi al livello sociale, all’interno dell’ organizzazione internazionale senza scopo di lucro. Durante il percorso formativo, il tirocinante acquisirà conoscenza delle questioni relative ai diritti umani dell’organizzazione e svilupperà competenze in materia di raccolta fondi, pianificazione degli eventi e monitoraggio delle informazioni.

Lo stage ha una durata complessiva di 10/15 ore a settimana, con possibili, ma occasionali,  turni notturni

Attività previste

  • organizzazioni di eventi per raccolta fondi
  • aggiornamento del database
  • gestione della posta elettronica e scrittura di lettere
  • mantenimento relazioni con i donatori

Requisiti

  • studenti iscritti all’università e laureati
  • buone competenze informatiche (MS Office)
  • costituiscono titolo preferenziale esperienza pregressa  nel fundraising e nell’organizzazione di eventi 

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Opportunità di mobilità per i giovani

30 agosto 2018 | Posted in Giovani, Notizie

 

 

Ecco alcune opportunità di lavoro e stage europee ed extraeuropee.

Read more →

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Caso Diciotti: una barca in attesa di attraccare

27 agosto 2018 | Posted in Notizie

Cade nel vuoto l’ultimatum lanciato da Roma a Bruxelles. La Commissione europea venerdì ha reagito alle minacce del vice primo ministro Di Maio, che paventa di tagliare il contributo dell’Italia al budget europeo se gli stati membri non accoglieranno i 148 migranti a bordo della nave Diciotti, ferma nel porto di Catania.

“In Europa le minacce sono inutili, non portano da nessuna parte. -ha affermato un portavoce dell’esecutivo europeo- L’unico modo per risolvere il problema in Europa è lavorare insieme in modo costruttivo e con buona volontà. Non si tratta di una disputa tra la Commissione europea e qualcun’altro: sono gli Stati membri che devono trovare una soluzione e ovviamente la Commissione come sempre è lì per aiutare “.

L’incontro di venerdì era pero’ solo uno dei molti in vista del summit di ottobre, dove i leader europei dovranno discutere, tra l’altro, della riforma del sistema comune di asilo.

Ma quanto riceve l’Italia dall’UE? Stando ai dati della Commissione europea, nel 2017 le sono stati versati 10 miliardi di euro, 12 nel 2016 e 20 nel 2015. A questi soldi si devono aggiungere pero’ quelli relativi ad altri fondi specifici come i fondi strutturali e di investimento e quelli dedicati alla gestione dell’immigrazione.

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Avramopoulos: “Non smetteremo di aiutare l’Italia nella gestione dei migranti”

24 agosto 2018 | Posted in Notizie

Serviranno per le cure sanitarie di base. Avramopoulos: “La Commissione non intende cessare di sostenere l’impegno italiano per gestire la migrazione”

Bruxelles – “Negli ultimi anni l’Italia è stata sottoposta a una particolare pressione e la Commissione non intende cessare di sostenere l’impegno italiano per gestire la migrazione”. Queste sono le parole di Dimitris Avramopoulos, commissario per l’Immigrazione e gli affari interni. All’Italia verranno dati nuovi aiuti, nove milioni di euro, per migliorare l’assistenza sanitaria nelle strutture di accoglienzaSi stima che di questo contributo potranno beneficiare oltre 42mila persone in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana e Sicilia)dando un’attenzione particolare ai bisogni delle persone vulnerabili, incluse donne e bambini.

Con questo nuovo pacchetto di aiuti salgono a oltre 200 milioni le risorse mobilitate dalla Commissione per l’Italia, che si aggiungono ai 653,7 milioni di euro assegnati sempre all’Italia nell’ambito del Fondo asilo, migrazione e integrazione (Amif) e il programma nazionale del Fondo di sicurezza interna (Fsi) 2014-2020.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Una raggio di speranza per la Grecia: fine della tutela della Troika

20 agosto 2018 | Posted in Notizie

Oggi la Grecia esce ufficialmente dal terzo ed ultimo piano di aiuti internazionali che ne hanno evitato la bancarotta e l’uscita dall’euro, a costo di pesantissime riforme. E, nelle parole pronunciate a giugno dal premier Alexis Tsipras per la prima volta in cravatta, dovrebbe «tornare ad essere un paese normale».

E’ arrivato il grande giorno per la Grecia: quello della fine della tutela della Troika (trio composto da Fondo monetario internazionale, Bce e Commissione europea) durata otto anni. Si chiude cosi la crisi piu difficile per l’eurozona. Alla fine Atene ce l’ha fatta, è tornata a crescere anche se la ripresa ha ancora molta strada da fare. Sfidando le previsioni, la Grecia è riuscita a galleggiare, grazie ai 280 miliardi di euro di prestito, in mezzo a una delle più profonde depressioni economiche dei tempi moderni.

Sono stati 8 anni difficili per i greci che hanno subito un taglio orizzontale a stipendi e pensioni e a settori pubblici primari come educazione e sanità. Si è visto anche a luglio con quanta difficoltà Atene è riuscita a domare gli incendi che hanno fatto oltre 90 morti a causa dei tagli al personale e ai mezzi dei vigili del fuoco. Ogni nuovo taglio è stato scandito da durissime proteste in piazza.

Nel 2015 il premier Tsipras aveva provato a dire no al piano dell’austerità imposto dalla Troika, ma poi aveva dovuto rimangiarsi il referendum che lui stesso aveva indetto.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

[Voti: 1    Media Voto: 5/5]

Conseguenze Brexit…Fino al 29 marzo il Regno Unito è ancora membro dell’Ue

10 agosto 2018 | Posted in Notizie

La Commissione pubblica un dettagliato documento sugli effetti della separazione, a prescindere da un accordo o meno. E tenta di fare pressione su Londra. Primo incontro a Bruxelles tra Barnier e Raab

La domanda che tutti ci poniamo è: “Il Regno Unito fa o no parte dell’Ue?”. Per il momento la risposta è si. Infatti il Regno Unito ha tempo fino al 29 di marzo 2019 per tagliare i ponti definitivamente con l’Unione europea, dove i tempi possono essere ulteriormente allungati se gli altri 27 Stati membri sono d’accordo. Si è parlato anche di un “futuro visto” per viaggiare dal continente all’isola inglese e viceversa. Tuttavia per ora non occorre nessun visto, poiché ancora membro dell’Unione.

Quello dei visti è un po’ un problema simbolo. Una delle più forti ragioni per le quali i cittadini britannici che hanno scelto la Brexit lo hanno fatto è stata proprio la paura degli stranieri. Dunque, se non ci sarà un nuovo accordo, Londra dovrà decidere che statuto dare agli ex partner quando chiedono di entrare nel regno, e, reciprocamente (si spera) dovrà farlo anche l’Unione. Ma non è affatto detto che le cose procedano di pari passo, nel senso che Londra potrebbe decidere di non imporre dei visti, e l’Unione invece sì. E’ questa la questione che alla Commissione europea hanno lanciato e lasciato sospesa oggi, presentando un nutrito documento indirizzato a Stati Membri ed aziende per spiegare cosa succederà dopo il 29 marzo.

Altre conseguenze delle Brexit indicate nel documento sono invece determinate, a prescindere da come andranno i negoziati. Le Agenzie Ue basate in Uk si trasferiranno nel Continente, come è stato per quella del farmaco, e la rappresentanza a Londra diventerà una delegazione diplomatica come c’è in un qualunque Paese terzo.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Conseguenze della guerra dei dazzi

7 agosto 2018 | Posted in Notizie

I dati della Commissione europea. Calo anche nelle imprese.

Bruxelles – Nel mese di luglio 2018, rispetto a giugno, in Italia si è registrato un “lieve calo” (di 0,6 punti) nell’indice che misura l’andamento del sentimento economico (Esi). I dato è rimasto “ampiamente stabile” nell’insieme dell’Eurozona (sceso a 112,1, meno 0,2 punti) e nell’Ue a 28 (dove in reatà è aumentato di 0,1 punti fino a 112,3).

Secondo le cifre fornite oggi dalla Commissione europea, tra le maggiori economie dell’Eurozona l’Esi è cresciuto solo in Germania (+0,9), ha avuto un calo significativo in Spagna (-1,7), ed in Italia ha invertito l’andamento, con un calo di 0,6 punti contro la crescita giudicata “notevole” (più 1,2) di giugno. In Francia l’indice è rimasto stabile (-0,1) ed è  invariato nei Paesi Bassi.

A luglio è leggermente calato anche l’indice della fiducia delle imprese (Bci) dell’Eurozona: meno 0,09, soprattutto a causa di previsioni negative sulla produzione.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Guerra Commerciale tra USA e EU

7 agosto 2018 | Posted in Notizie

Presidente della Commissione europea a Washington per terminare la guerra dei dazi per una maggiore politica di scambi transatlantica.

Bruxelles – Un accordo commerciale bilaterale non c’è, ma ci sono i presupposti per poterne negoziare uno. La missione a Washington D.C. del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, può considerarsi un successo “a win-win outcome”, commentano in Commissione. Commenti positivi arrivano anche dal mondo delle imprese.

Stati Uniti e Unione europea hanno deciso di abbandonare la via della guerra commerciale per intraprendere quella della cooperazione. Esattamente ciò che volevano entrambe le parti. Juncker ne aveva parlato con i leader durante l’ultimo Consiglio europeo, e poi aveva affinato la preparazione sentendo, negli ultimi giorni, i governi tedesco, francese, olandese e quello della presidenza di turno dell’Unione a Vienna.

Si legge che le due parti intendono “aprire i mercati” e “risolvere” la questione dei dazi sull’alluminio e sull’acciaio, che gli Stati Uniti hanno imposto ai danni dell’Europa. Si vuole superare dunque la fase attuale, e scriverne una nuova, all’insegna di “maggiore equità e maggiore reciprocità” nei rapporti commerciali.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

[Voti: 1    Media Voto: 5/5]