6 agosto 2018 | Posted in Notizie

Accade oggi: 73 anni dallo sgancio della bomba nucleare su Hiroshima

“La pelle d’oca, come un brivido dato dal gelo, e l’afa insopportabile mentre la temperatura sfiora i trenta gradi. E’ l’ora più calda del giorno a Hiroshima, luglio sta per finire e in giro non c’è quasi nessuno. E’ silenzioso il parco della Pace, dove un anziano giapponese con gesti lenti lancia briciole a qualche piccione. Un uomo, in giacca e cravatta nonostante il sole cocente, cammina in fretta nella direzione opposta. Una donna passa in bicicletta.

Ecco un’altra strana accoppiata: la vita che scorre tranquilla e banale e il pensiero annichilente di migliaia di vite spezzate in un istante in quello stesso luogo. Impossibile rimanere indifferenti. Ma forse è proprio questo il fascino di Hiroshima: aver fatto dell’orrore del passato il proprio centro, diventando monumento vivente alla pace.” Queste sono le parole di una ragazza italiana andata in visita a Hiroshima, definito da lei stessa nel suo sito il tempio della pace. La pace. Uno dei punti fondamentali che l’Unione Europea si è posta da sessantanni a questa parte, una pace che tra i Paesi europei persiste oggigiorno.

Sconvolgenti sono le immagini che si ritrovano dei resti appena dopo l’esplosione e sorprendente come Hiroshima assieme a Nagasaki, la città che tre giorni dopo il 6 agosto 1945 è stata bombardata con una carica di plutonio, si siano risollevate da quella terribile catastrofe. Potete andare a consultare il sito Hiroshima e Nagasaki, ieri e oggi per vedere con i vostri occhi una delle tante brutalità che le guerre portano.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

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