28 Ottobre 2020 | Posted in Imprese, Notizie

“Ho buone notizie per l’Italia: il programma Sure è pronto. In pratica diciamo alle imprese: non licenziate i vostri lavoratori, daremo dei sussidi in denaro attraverso i fondi europei per tutto il tempo della crisi. E l’Italia da domani avrà i primi 10 miliardi, da investire nella cassa integrazione e nel sostegno al lavoro, su un totale di 27 miliardi”.

Ursula Von Der Leyen

#SURE

Lo strumento SURE è solo un elemento della strategia globale della Commissione per tutelare i cittadini e mitigare le gravi conseguenze socioeconomiche della pandemia. L’UE, tramite SURE, fornirà assistenza finanziaria sotto forma di prestiti, concessi dall’UE agli Stati membri a condizioni favorevoli. I prestiti aiuteranno gli Stati membri ad affrontare aumenti repentini della spesa pubblica per il mantenimento dell’occupazione, SURE infatti è la c.d. cassa integrazione europea.

L’assistenza finanziaria nel quadro dello strumento SURE assumerà la forma di un prestito concesso dall’UE agli Stati membri che ne fanno domanda. D’altro canto, La Commissione contrarrà prestiti sui mercati finanziari per finanziare quelli agli Stati membri, che saranno poi concessi a condizioni favorevoli: gli Stati membri beneficeranno quindi del buon rating di credito dell’UE e di bassi costi di finanziamento.

PRIMA EROGAZIONE ALL’ITALIA – 10 MILIARDI

A Ottobre la Commissione Europea ha emesso la prima obbligazione sociale da 17 miliardi di € a titolo dello strumento SURE dell’UE per contribuire a proteggere i posti di lavoro e conservare l’occupazione. L’emissione comprende due obbligazioni, una da 10 miliardi di € con scadenza nell’ottobre 2030 e una da 7 miliardi di € con scadenza nel 2040.

L’Italia ha ricevuto 10 miliardi di €.

Questo non è solo un esempio di solidarietà europea ma è anche una novità importantissima per l’UE, in quanto, come ha fatto notare Johannes Hahn, Commissario europeo per il Bilancio e l’amministrazione, la “Commissione europea ha compiuto un primo passo verso un ruolo da protagonista nei mercati mondiali dei capitali di debito” .

Le obbligazioni emesse dall’UE a titolo dello strumento SURE hanno ricevuto l’etichetta di “obbligazioni sociali”. Questo ha contribuito ad attirare gli investitori che desiderano sostenere l’occupazione in questi tempi difficili e che possono avere la garanzia che i fondi così saranno realmente destinati a scopi sociali.

Fonte : Europa.eu , RaiNews

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