#Covid-19 Le azioni della Commissione per rafforzare le misure di preparazione e risposta in tutta l’UE

3 Novembre 2020 | Posted in Diritti Fondamentali, Notizie

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“La situazione relativa alla COVID-19 è molto grave. La risposta dell’UE deve essere più forte. Oggi variamo ulteriori misure di lotta contro il virus che vanno: da un maggiore accesso ai test rapidi all’agevolazione degli spostamenti in sicurezza, in caso di necessità, passando per la preparazione delle campagne di vaccinazione. Invito gli Stati membri alla massima collaborazione. Agendo oggi con coraggio contribuiremo a salvare vite umane e a proteggere posti di lavoro. Nessuno Stato membro uscirà in sicurezza da questa pandemia se non insieme a tutti gli altri.”

Ursula Von Der Leyen, Presidente Commissione Europea

Sono passati quasi nove mesi da quando l’Organizzazione mondiale della sanità ha proclamato la COVID-19 grave emergenza di sanità pubblica che richiede un impegno globale. L’Italia e l’Europa si sono dovute mettere alla prova e adattare ad una situazione senza precedenti. Ora come ora, la cooperazione tra gli Stati Membri gioca un ruolo fondamentale nell’affrontare la pandemia.


La Commissione ora ha avviato una serie di azioni per affrontare la riacutizzazione del Coronavirus. Tali misure sono mirate non solo a limitare la diffusione del virus e a rafforzare la resilienza del mercato interno, ma anche a comprendere meglio la diffusione del virus e l’efficacia della risposta, a intensificare i test mirati, a rafforzare il tracciamento dei contatti, a migliorare i preparativi per le campagne di vaccinazione e a mantenere l’accesso a forniture essenziali come le attrezzature per la vaccinazione, garantendo nel contempo la circolazione di tutte le merci nel mercato unico e agevolando la sicurezza degli spostamenti.

I SETTORI CHIAVE DELLE MISURE DI RISPOSTA ALLA RECRUDESCENZA DEL CORONAVIRUS DELLA COMMISSIONE:

Il piano adottato dalla Commissione ha elaborato una strategia per un ecosistema altamente efficiente di istruzione digitale con un potenziamento delle competenze digitali.

Il piano prevede le azioni seguenti:

  • garantire il flusso di informazioni per decisioni informate;
  • test rapidi ed efficaci;
  • sfruttare appieno le applicazioni di tracciamento dei contatti;
  • vaccinazione efficace, attraverso la negoziazione della Commissione di accordi con i produttori affinché i vaccini possano essere messi a disposizione della popolazione europea e mondiale non appena ne siano state dimostrate la sicurezza e l’efficacia;
  • comunicazione efficace con i cittadini;
  • garantire forniture essenziali, attraverso nuovo appalto congiunto per le attrezzature mediche per la vaccinazione e la proroga anche della sospensione temporanea dei dazi doganali e dell’IVA sull’importazione di attrezzature mediche da paesi terzi, in modo da garantire agli Stati membri un accesso migliore e più economico agli strumenti necessari per prevenire, rilevare e curare la COVID-19;
  • favorire la sicurezza degli spostamenti;
  • estensione delle corsie verdi, ovvero di quelle corsie che, da Marzo, garantiscono il passaggio delle merci alle frontiere in meno di 15 minuti e che quindi contribuiscono a salvaguardare l’approvvigionamento di merci e il tessuto economico dell’UE

Fonte : ec.europa.eu

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#Sure – i primi 10 miliardi all’Italia

28 Ottobre 2020 | Posted in Imprese, Notizie

“Ho buone notizie per l’Italia: il programma Sure è pronto. In pratica diciamo alle imprese: non licenziate i vostri lavoratori, daremo dei sussidi in denaro attraverso i fondi europei per tutto il tempo della crisi. E l’Italia da domani avrà i primi 10 miliardi, da investire nella cassa integrazione e nel sostegno al lavoro, su un totale di 27 miliardi”.

Ursula Von Der Leyen

#SURE

Lo strumento SURE è solo un elemento della strategia globale della Commissione per tutelare i cittadini e mitigare le gravi conseguenze socioeconomiche della pandemia. L’UE, tramite SURE, fornirà assistenza finanziaria sotto forma di prestiti, concessi dall’UE agli Stati membri a condizioni favorevoli. I prestiti aiuteranno gli Stati membri ad affrontare aumenti repentini della spesa pubblica per il mantenimento dell’occupazione, SURE infatti è la c.d. cassa integrazione europea.

L’assistenza finanziaria nel quadro dello strumento SURE assumerà la forma di un prestito concesso dall’UE agli Stati membri che ne fanno domanda. D’altro canto, La Commissione contrarrà prestiti sui mercati finanziari per finanziare quelli agli Stati membri, che saranno poi concessi a condizioni favorevoli: gli Stati membri beneficeranno quindi del buon rating di credito dell’UE e di bassi costi di finanziamento.

PRIMA EROGAZIONE ALL’ITALIA – 10 MILIARDI

A Ottobre la Commissione Europea ha emesso la prima obbligazione sociale da 17 miliardi di € a titolo dello strumento SURE dell’UE per contribuire a proteggere i posti di lavoro e conservare l’occupazione. L’emissione comprende due obbligazioni, una da 10 miliardi di € con scadenza nell’ottobre 2030 e una da 7 miliardi di € con scadenza nel 2040.

L’Italia ha ricevuto 10 miliardi di €.

Questo non è solo un esempio di solidarietà europea ma è anche una novità importantissima per l’UE, in quanto, come ha fatto notare Johannes Hahn, Commissario europeo per il Bilancio e l’amministrazione, la “Commissione europea ha compiuto un primo passo verso un ruolo da protagonista nei mercati mondiali dei capitali di debito” .

Le obbligazioni emesse dall’UE a titolo dello strumento SURE hanno ricevuto l’etichetta di “obbligazioni sociali”. Questo ha contribuito ad attirare gli investitori che desiderano sostenere l’occupazione in questi tempi difficili e che possono avere la garanzia che i fondi così saranno realmente destinati a scopi sociali.

Fonte : Europa.eu , RaiNews

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Un bilancio per la ripresa

30 Giugno 2020 | Posted in Notizie

Di fronte a questa situazione senza precedenti la proposta della Commissione europea mobilita un sostegno mai visto prima. Il bilancio annuale 2021 aiuterà centinaia di migliaia di persone, imprese e regioni a superare la crisi e a uscirne più forti di prima. Perché questo accada, occorre un accordo sul bilancio a lungo termine e su Next Generation EU in grado di trasmettere un segnale di fiducia a tutta l’Europa. 

Johannes Hahn, Commissario europeo per il Bilancio

IL CONTESTO

Il bilancio dell’UE è adottato ogni anno, ma deve essere definito entro i limiti del quadro finanziario pluriennale (QFP) o c.d. “bilancio a lungo termine”. Il QFP è un programma di spesa che fissa gli importi massimi annui che l’UE può spendere in diversi settori di attività in un determinato periodo (di solito sette anni). La Commissione Europea prepara il progetto di bilancio e lo presenta al Parlamento Europeo e al Consiglio che costituiscono l’autorità di bilancio e che emendano e adottano il progetto di bilancio. Il bilancio per il 2021, una volta adottato, sarà il primo del nuovo QFP 2021-2027 e il primo bilancio annuale proposto dalla Commissione della Presidente von der Leyen.

Il progetto di bilancio per il 2021 si basa sulla proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE presentata il 27 maggio 2020: in quel contesto la Commissione ha proposto ufficialmente lo strumento per la ripresa dopo il Coronavirus, Next Generation EU, incorporato nel bilancio dell’UE a lungo termine.

Una volta che il Parlamento europeo e il Consiglio avranno trovato l’accordo sul QFP 2021-2027, compreso il piano per la ripresa, la Commissione adeguerà di conseguenza la sua proposta di bilancio per il 2021 con una lettera rettificativa.

BILANCIO PER IL 2021

La Commissione punta su un bilancio dellI’UE rafforzato, al fine di riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia di coronavirus, dare avvio alla ripresa e preparare un futuro migliore per la prossima generazione.

La Commissione prevede per il 2021 un budget di €166.7 miliardi di € in impegni (-9,7% rispetto al 2020) di 163,5 miliardi di € in pagamenti (+0,8% rispetto al 2020).

Rispetto al passato, c’è NEXT GENERATION EU, che con i suoi 750 miliardi di €  vuole un potenziamento mirato del bilancio a lungo termine dell’UE. I fondi aggiuntivi di Next Generation EU andranno a tutti e tre i pilastri del piano di ripresa. L’ulteriore finanziamento sarà quindi destinato alle regioni, alle aziende e ai cittadini europei, al settore sanitario e ai partner globali. Sarà utilizzato in combinazione con i fondi in scadenza nel primo anno del quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

I tre pilastri su cui interverrà Next Generation Eu sono:

  • Sostenere la ripresa degli Stati membri;
  • Rilanciare l’economia e sostenere gli investimenti privati;
  • Trarre insegnamento dalla crisi

BILANCIO PER IL 2021 – NEL DETTAGLIO

Fonte : ec.europa.eu

Il progetto di bilancio per il 2021, potenziato da Next Generation EU, dirige i fondi verso dove  si può fare la differenza più grande, in linea con le esigenze di recupero più cruciali di

gli Stati membri dell’UE e i nostri partner in tutto il mondo.

  • 1,34 miliardi di € per il programma Europa digitale allo scopo di potenziare le ciberdifese dell’Unione e favorire la transizione digitale;
  • 3 miliardi di € a favore del meccanismo per collegare l’Europa allo scopo di investire in un’infrastruttura di trasporto aggiornata ad elevata efficienza per facilitare le connessioni transfrontaliere;
  • 575 milioni di € a favore del programma per il mercato unico, e ancora 36,2 milioni di € e 127 milioni di € rispettivamente per i programmi che promuovono la cooperazione nei settori della fiscalità e delle dogane;
  • 2,89 miliardi di € per Erasmus+ allo scopo di investire nei giovani e 306 milioni di € per i settori culturali e creativi attraverso Europa creativa;
  • 1,1 miliardi di € per il Fondo asilo e migrazione e 1 miliardo di € per il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, allo scopo di rafforzare la cooperazione per la protezione delle frontiere esterne e la politica di migrazione e asilo;
  • 55,2 miliardi di € per la politica agricola comune e 813 milioni di € per il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, a beneficio degli agricoltori e dei pescatori europei, ma anche per rafforzare la resilienza del settore agroalimentare e di quello della pesca e dotarli dei mezzi necessari per gestire la crisi;
  • 228 milioni di € per il Fondo sicurezza interna e 1,05 milioni di € per il Fondo europeo per la difesa a sostegno dell’autonomia strategica e della sicurezza dell’Europa;
  • 1,9 miliardi di € per l’assistenza preadesione, a sostegno dei nostri partner, anche nei Balcani occidentali.

Una gran parte dei fondi sarà inoltre destinata alle azioni prioritarie individuate in relazione a Next Generation EU, in particolare:

  • 131,5 miliardi di € di prestiti e fino a 133 miliardi di € di sovvenzioni potranno essere forniti agli Stati membri nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza, che rientra in Next Generation EU;
  • 17,3 miliardi di €, 5 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno a Orizzonte Europa per rafforzare il sostegno europeo alle attività di ricerca e innovazione nei settori della salute e del clima;
  • 10,13 miliardi di € saranno destinati a InvestEU per investimenti in infrastrutture sostenibili, innovazione e digitalizzazione. Una parte dei fondi andrà al dispositivo per gli investimenti strategici per sviluppare l’autonomia strategica delle catene di approvvigionamento essenziali a livello europeo;
  • 8,28 miliardi di € andranno allo strumento di sostegno alla solvibilità, secondo la proposta per Next Generation EU, per affrontare i problemi di solvibilità delle imprese economicamente sostenibili di tutti i settori economici;
  • 47,15 miliardi di € saranno destinati alla politica di coesione e saranno integrati da altri 42,45 miliardi di € nel quadro di REACT-EU, secondo la proposta per Next Generation EU. I fondi saranno impiegati per sussidi all’occupazione, regimi di riduzione dell’orario di lavoro e misure a favore dell’occupazione giovanile, e della liquidità e solvibilità delle PMI;
  • 9,47 miliardi di €, 7,96 dei quali nel quadro di Next Generation EU, saranno assegnati al Fondo per una transizione giusta in modo che la transizione verso la neutralità climatica non lasci indietro nessuno;
  • 619 milioni di € saranno destinati a rescEU, il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, in modo che l’Unione sia in grado di rispondere a emergenze su vasta scala;- 1,19 miliardi di €, 1,17 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno al nuovo programma per la salute EU4Health per attrezzare l’Unione contro future minacce sanitarie;
  • 15,36 miliardi di €, 3,29 dei quali nel quadro di Next Generation EU, saranno destinati ai nostri partner esterni attraverso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI);
  • 2,8 miliardi di €, 1,3 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno agli aiuti umanitari, per far fronte al crescente fabbisogno umanitario nelle zone più vulnerabili del mondo.
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NEXT GENERATION EU

1 Giugno 2020 | Posted in Formazione e Lavoro, Giovani, Imprese, Notizie, Opportunità, Senza categoria

Nei 70 anni trascorsi dalla dichiarazione Schuman, le crisi e le sfide non sono state estranee all’Europa. Sotto molti punti di vista, da sempre il motto dell’Europa non è stato soltanto ,«uniti nella diversità» ma anche «uniti nell’avversità». E oggi, in questo periodo di avversità, e in risposta a questa crisi l’Europa ha più che mai bisogno di unità, determinazione e ambizione. Ed è in questo spirito che la Commissione sta lavorando a un piano ambizioso di rilancio per l’Europa.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea al Parlamento Europeo

L’EUROPA DOPO IL COVID: IL PACCHETTO PER LA RIPRESA

Il 13 Maggio la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, ha tenuto un importante discorso alla plenaria del Parlamento Europeo. Per la prima volta, la Presidente ha anticipato il c.d. Recovery Plan, ovvero il fondo “a breve termine” della Commissione per il prossimo futuro, pensato appositamente per i primi anni della ripresa economica (probabilmente 2021-2022).

Il Pacchetto per la ripresa, che fa parte del pacchetto anti-crisi della Commissione Europea, partirà da un aumento del cosiddetto ‘headroom’, un margine di manovra che fissa l’importo massimo di denaro che la Commissione può prendere in prestito sui mercati attraverso la garanzia degli Stati membri. Il denaro non sarà separato dal bilancio dell’UE, infatti la Commissione vuole ancorare il fondo al prossimo bilancio pluriennale dell’UE (2021-2027), permettendo in questo modo al Parlamento Europeo di svolgere il suo ruolo e quindi, non sottraendo il pacchetto di ripresa al minuzioso esame democratico dell’Istituzione.

Il pacchetto prevede sia prestiti che ‘sovvenzioni’ a fondo perduto agli Stati, questo è di particolare rilievo in quanto non tutti gli Stati potranno permettersi di aumentare il proprio debito in modo considerevole.

Questa risposta integrerà le altre tre importanti “reti di sicurezza” del pacchetto anticrisi approvati dal Consiglio europeo lo scorso 23 aprile, comprendente il programma SURE, contro la disoccupazione; i finanziamenti della Banca europea per gli investimenti (che ha predisposto un investimento di altri 20 miliardi nelle Pmi) e il ricorso, volontario, al Meccanismo europeo di stabilità per le spese sanitarie dirette o indirette.

NEXT GENERATION EU

In seguito, il 27 maggio la Commissione ha proposto ufficialmente lo strumento per la ripresa, Next Generation EU, incorporato nel bilancio dell’UE a lungo termine.

Next Generation EU prevede che i fondi vengano incanalati su tre pilastri:

SOSTEGNO AGLI STATI MEMBRI PER INVESTIMENTI E RIFORME

Il primo pilastro prevede un nuovo strumento di resilienza e recupero da 560 miliardi di € destinato a sostenere gli Stati membri perché possano riprendersi e uscire ancora più forti dalla crisi. Questo offrirà sostegno finanziario per investimenti e riforme e andrà a sostenere le parti dell’Unione che sono state maggiormente colpite dal Virus. Il dispositivo avrà una capacità di sovvenzionamento che potrà arrivare a 310 miliardi di € e sarà in grado di mettere a disposizione prestiti fino a un massimo di 250 miliardi di €.

In questo contesto si prevede una dotazione integrativa per la coesione: nel breve periodo (da qui al 2022) gli attuali programmi della politica di coesione (es. FESR e FSE) potranno contare su 55 miliardi aggiuntivi , attraverso la nuova iniziativa REACT-EU. Questa ha l’obiettivo di facilitare l’uscita dall’emergenza e anche rendere le economie degli Stati membri più resilienti e sostenibili. La Commissione, nell’ambito di questo pilastro, ha anche proposto di potenziare il Fondo per una transizione giusta, al fine di aiutare gli Stati membri ad accelerare l’approdo alla neutralità climatica, e di rinforzare di 15 miliardi di € per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, per aiutare le zone rurali a introdurre i cambiamenti strutturali richiesti dal Green Deal Europeo per il clima.

RILANCIARE L’ECONOMIA DELL’UE INCENTIVANDO L’INVESTIMENTO PRIVATO

Il secondo pilastro è volto a rilanciare l’economia e aiutare gli investimenti privati a rimettersi in marcia. In particolare la Commissione punta agli investimenti su tecnologia, mercato unico digitale ed energia verde. La Commissione vuole agire in primo luogo attraverso un nuovo strumento di sostegno alla solvibilità , che contribuirà a far fronte alle esigenze di ricapitalizzazione delle imprese europee economicamente sostenibili, e che operano nei settori, nelle regioni e nei paesi più colpiti, che sono state esposte a rischi a seguito del blocco di tutte le attività. Lo strumento, in grado di essere operativo fin dal 2020, avrà in dotazione 31 miliardi di € Il programma di investimenti InvestEU sarà potenziato al fine di mobilitare investimenti privati in progetti in tutta l’Unione. Sotto l’ombrello di InvestEU, inoltre, verrà introdotto per la prima volta, un nuovo meccanismo per gli investimenti strategici, in modo tale che l’UE riesca a produrre beni, ora delocalizzati fuori dall’Europa (es. Farmaci), in modo da aumentare la propria autonomia strategica futura. Questo genererà una serie di investimenti per un importo fino a 150 miliardi di € nel miglioramento della resilienza dei settori strategici, specie quelli collegati alla transizione verde e digitale, e nelle catene fondamentali del valore nel mercato interno.

TRARRE INSEGNAMENTO DALLA CRISI

Con il terzo pilastro la Commissione vuole che l’Europa apprenda gli insegnamenti più immediati della crisi. Questo avverrà in primo luogo rafforzando i programmi che hanno dimostrato la loro utilità durante la crisi, quali RescEU (il meccanismo di Protezione Civile dell’UE), con un potenziamento di 2 miliardi di €, il programma Horizon, che finanzia la ricerca e che riceverà 94,4 miliardi di €. In secondo luogo verrà creato un programma dedicato specificamente alla salute EU4Health, con una dotazione di 9,4 miliardi di €, che potenzierà la sicurezza sanitaria e permetterà di prepararsi alle crisi sanitarie del futuro.

L’UE inoltre potenzierà la sua azione esterna, assegnandovi una dotazione supplementare di 16,5 miliardi di €, che aiuterà i suoi partner nel mondo, assistenza umanitaria compresa.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Con NextGenerationEU la Commissione non punta solamente a riparare i danni a breve termine causati dalla crisi, ma anche ad investire anche nel nostro futuro a lungo termine. Per questo le risorse finanziarie reperite tramite Next Generation EU convoglieranno verso i programmi dell’Unione nel rinnovato bilancio a lungo termine dell’UE.

In particolare, i fondamenti politici della ripresa si concentrano su
1. Green deal Europeo, che punta al potenziamento di energie rinnovabili, economia circolare trasporti più “puliti, non dimenticando però il sostegno alla riconversione professionale, così da aiutare le imprese a creare nuove possibilità economiche.

2. Rafforzamento del mercato unico adattandolo all’era digitale, che vuole investire in una maggiore connettività, potenziando nel mentre la cyberresilienza e la cybersicurezza, e che vuole costruire un’autentica economia basata sui dati.

3. Una ripresa equa ed inclusiva per tutti, che vuole aiutare il lavoratori attraverso il regime europeo a breve termine di riassicurazione dell’indennità di disoccupazione (SURE) e garantendo salari minimi equi e misure vincolanti di trasparenza delle retribuzioni.

Fonte : ec.europa.eu

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#covid19 – la risposta dell’Europa – Webinar 9 Aprile 2020

6 Aprile 2020 | Posted in Finanziamenti indiretti, Formazione e Lavoro, Giovani, Notizie

La risposta dell’UE al Coronavirus

Webinar – 9 Aprile 2020 – ore 10:00

Fin dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus, la Commissione europea ha messo in campo una serie di iniziative per affrontare la crisi sanitaria e la crisi economica ad essa collegate. 

Trattandosi di un’emergenza senza precedenti, anche la risposta dell’Unione europea è senza precedenti. L’UE sta mobilitando tutti gli strumenti a sua disposizione per aiutare gli Stati membri a coordinare le loro risposte nazionali e per attenuare le conseguenze della pandemia, impegnandosi per assicurare le forniture necessarie ai sistemi sanitari, difendere i posti di lavoro, fornire un sostegno alle imprese e fare in modo che la liquidità del settore finanziario possa continuare a sostenere l’economia, consentire la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita, finanziare la ricerca scientifica di emergenza per vaccini e terapie.

Inoltre, in questo periodo di crisi, in tutta l’Unione europea, i paesi, le regioni e le città stanno aiutando i paesi vicini e viene fornita assistenza ai più bisognosi: si donano dispositivi di protezione come le mascherine, si curano pazienti malati oltrefrontiera e si riportano a casa i cittadini rimasti isolati all’estero. Questa è l’espressione migliore della solidarietà europea.

Il webinar intende fornire una visione d’insieme delle misure adottate e in corso di adozione e un approfondimento sul riorientamento dei fondi strutturali europei ai fini dell’emergenza coronavirus.  Programma dell’evento: 

ore 10:00 – Saluti e accoglienza –  Claudia Salvi,  Europe Direct Roma Innovazione – Formez PA

ore 10:10  – Introduzione – Claudia De Stefanis,  Responsabile Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ore 10:20  – Coronavirus: le diverse aree di intervento delle istituzioni europee – Vito Borrelli, Capo f.f. della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ore 10:50  – L’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus – Mauro Cappello,  Docente Università Roma Tre ed Università della Tuscia

ore 11:20 -11:30 Domande e risposte

Termine iscrizioni: Giovedì, 9 Aprile, 2020 – 09:00

Il Webinar è organizzato dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia in collaborazione con lo Europe Direct Roma Innovazione

Link iscrizione : Qui 
“Come iscriversi a un evento” Qui 

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#COVID-19: La Commissione Europea potenzia su tutti i fronti la sua azione di contrasto all’epidemia di Coronavirus.

11 Marzo 2020 | Posted in Diritti Fondamentali, Notizie

Dopo aver preso parte alla videoconferenza con i leader UE, la Presidente Von Der Leyen ha annunciato una serie di nuove misure per potenziare la risposta dell’Unione al Coronavirus su tutti i fronti. La Presidente Von Der Leyen ha dichiarato: “la crisi che stiamo affrontando a causa del Coronavirus ha sia una dimensione umana significativa, sia, potenzialmente, un forte impatto economico. Per questo è essenziale agire, collettivamente e con decisione, per contenere la diffusione del virus, aiutare i pazienti e per contrastare la ricaduta economica”. Ieri la Presidente Von Der Leyen ha telefonato al Premier Conte per esprimere la solidarietà dell’UE al popolo italiano e continuerà a confrontarsi con le autorità italiane in merito a misure specifiche da adottare per supportare il Paese. A livello UE la Commissione ha mobilitato 140 milioni di euro di risorse finanziarie, pubbliche e private, destinate a ricerca su vaccini, diagnosi e trattamenti. 

La Commissione, inoltre, rafforzerà il suo ruolo di coordinamento e terrà contatti giornalieri con i Ministri della Salute e dell’Interno dei vari Stati Membri, per poter discutere tutte le misure necessarie. Oltre a ciò, si sta facendo il punto sia rispetto alla disponibilità di Dispositivi di Protezione Individuale e apparecchi respiratori, sia rispetto alla capacità di produzione e distribuzione degli stessi. A tal fine, il Commissario Breton ha tenuto una videoconferenza con rappresentanti ad alto livello di grosse aziende UE produttrici di Dispositivi di Protezione Individuale, i quali hanno espresso la propria volontà di incrementarne la produzione, in modo da far fronte alla domanda sempre crescente. La prossima settimana si terrà una videoconferenza di aggiornamento rispetto a questo. 

Sul fronte economico, la Commissione istituirà un piano di investimenti in risposta al Coronavirus con lo scopo di canalizzare 25 miliardi di euro nel supporto diretto di sistemi sanitari nazionali,  PMI, mercati del lavoro e delle aree più vulnerabili dell’economia UE. Questa misura diminuirà la pressione dall’industria aeronautica, in particolare con riferimento alle compagnie aeree più piccole. Sono disponibili online un comunicato stampa con la lista di tutte le misure e una pagina web dedicata agli interventi dell’UE per l’epidemia di Coronavirus.

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#Covid19 – Come si sta muovendo l’UE

27 Febbraio 2020 | Posted in Diritti Fondamentali, Notizie

La Commissione si è attivata su più fronti per ridurre al minimo la diffusione del Coronavirus, con misure specifiche per l’Italia.

Un pacchetto di aiuti di 232 milioni di EUR

Il pacchetto di aiuti, del valore di 232 milioni di euro, sarà destinato a vari settori e sarà in parte disponibile fin da subito ed in parte allocato nei prossimi mesi. Nello specifico i fondi saranno differenziati così:

114 milioni sosterranno l’Organizzazione mondiale della sanità, in particolare il piano globale di preparazione e risposta a livello mondiale, al fine di rafforzare la preparazione e la risposta alle emergenze di sanità pubblica nei paesi con sistemi sanitari deboli e una resilienza limitata.

15 milioni saranno assegnati all’Africa, anche all’Istituto Pasteur Dakar in Senegal, per sostenere misure quali la diagnosi rapida e la sorveglianza epidemiologica.

100 milioni per il contenimento e la prevenzione, di cui fino a 90 milioni di partenariato pubblico-privato con l’industria farmaceutica e 10 milioni per la ricerca epidemiologica, diagnostica, terapeutica e sulla gestione clinica.

3 milioni sono previsti per i voli di rimpatrio dei cittadini dell’UE da Wuhan.

Un piano d’azione coordinata

La Commissione Europea coordina gli stati membri attraverso tre meccanismi chiave : 1. il sistema di allarme rapido e di reazione ; 2. Comitato per la Sicurezza Sanitaria (CSS) 3. il network dei comunicatori del comitato per la sicurezza sanitaria.

Tali strumenti aiutano la cooperazione , il rapido scambio di informazioni e la pianificazione della risposta al Covid-19.

Una particolare attenzione all’Italia è riservata dalla Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides che offre il massimo supporto alle autorità italiane, anche grazie ad una missione congiunta di esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dell’Organizzazione mondiale della sanità che si recherà in Italia questa settimana.

Fonti : UE Press Corner ; Q&A sul Covid-19

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