L’UE e la disinformazione

8 Settembre 2021 | Posted in Diritti Fondamentali, Notizie

Che cos’è la disinformazione?

È il fenomeno che si verifica quando si legge un’informazione accattivante, ma falsa, e si decide di condividerla senza aver prima verificato la veridicità della fonte. Così facendo, si innesca un processo difficile da interrompere di disinformazione, poiché in pochissimo tempo una notizia non vera viene condivisa con più persone che a loro volta decidono di fidarsi ciecamente.

Come combatterla?

È molto semplice manipolare i contenuti di una vera notizia e dare una visione distorta della realtà; perciò quando si pensa di aver incontrato un informazione non vera basta seguire questi semplici passaggi per evitarne la diffusione:

  1. non condividere l’articolo o il post;
  2. verificare la fonte dalla quale abbiamo preso la notizia e capire se diffonde informazioni vere, per averne la certezza si può verificare se anche i siti ufficiali governativi riportano gli stessi dati;
  3. solo dopo esserci adeguatamente informati possiamo capire se si tratta di una fake news o di una notizia vera;
  4. nel caso sia una comunicazione ufficiale posso decidere di diffonderla con amici e parenti;
  5. se invece capisco che si tratta probabilmente di una fake news devo immediatamente segnalarlo, ma come? Se si tratta di un post su un social media posso segnalarlo dando come motivazione “notizia falsa”, se invece è un articolo di una testata giornalistica o di un blog online lo devo comunicare ai siti nazionali o europei dedicati.

In generale prima di condividere un informazione dobbiamo sempre metterci in discussione e cercare di capire se è solo la risposta più semplice o un’informazione verificata. Prima di diffondere una qualsiasi notizia è buona norma vedere se diverse fonti, meglio se quelle ufficiali, riportano la stessa notizia e solo allora decidere se divulgarla o meno.

Quali sono gli effetti che possono avere le fake news sulla nostra vita?

Nei momenti di particolare debolezza siamo più inclini a cercare un capro espiatorio per i nostri problemi e cerchiamo di aggrapparci a qualsiasi soluzione. Ma cosa succede se decidiamo di affidarci completamente a una fake news? Gli effetti possono essere molto gravi, possiamo addirittura arrivare a mettere a repentaglio la nostra stessa vita, si può perdere la fiducia in tutto quello a cui abbiamo creduto fino ad ora. È possibile non credere più nelle istituzioni ufficiali e decidere di affidarsi completamente a teorie complottistiche infondate, infatti, le informazioni false solitamente servono proprio a diffondere confusione e sfiducia verso i governi. Ma allora perchè le fake news continuano a diffondersi nonostante le numerose campagne informative? Perchè spesso, siamo attratti dalle cosiddette “fake news” perché danno risposte semplici e immediate a problemi più complessi, a cui magari la scienza non sa dare una soluzione.

Cosa fa l’UE per contrastare questo fenomeno?

L’Unione Europea, specialmente negli ultimi anni, si è particolarmente impegnata per cercare di limitare il più possibile la diffusione di notizie fasulle, poiché in certi casi possono portare a gravi conseguenze. L’UE ha pensato di istituire questo sito: https://euvsdisinfo.eu/it/, proprio per cercare di contrastare le maggiori fake news che girano quotidianamente sul web e per far capire alle persone quanto in realtà si appoggino a teorie infondate.

Disinformazione e Covid

La recente pandemia ha provocato uno shock ed una confusione generale, la quale ha portato alla diffusione delle più disparate teorie complottistiche, e purtroppo molte persone ci si sono aggrappate cercando di trovare una soluzione più semplice. Ciò ha portato a perdere fiducia nei vaccini, nella sanità pubblica e nei governi con conseguenze in certi casi particolarmente gravi.

fonti:

Learning Corner-https://europa.eu/learning-corner/spot-and-fight-disinformation_it

CommissioneEuropea-https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/fighting-disinformation_it

L’Articolo è stato redatto da Letizia Guadagnini, dell’ITCS Lorgna-Pindemonte, nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro presso lo Europe Direct.