L’UE e lo sport

12 Giugno 2019 | Posted in Notizie

L’UE e lo sport

Anche lo sport è un settore di responsabilità dell’UE. Le basi di questo nuovo tipo di politica vennero gettate dalla Commissione con il Libro bianco sullo sport del 2007, prima “iniziativa globale”. In esso vi erano previsti vari obiettivi tra cui il rafforzamento del ruolo sociale dello sport, la promozione della salute pubblica attraverso l’attività fisica, il rilancio delle attività di volontariato, lotta contro doping, la corruzione, ecc. 

I tre grandi settori che l’UE ricopre comprendono: il ruolo sociale dello sport; la sua dimensione economica; il quadro politico e giuridico del settore dello sport.

 I Risultati

  1. Evoluzione delle politiche

Grazie all’iniziativa del Libro bianco e il piano d’azione di Pierre de Coubertin nel 2007, l’Unione si è posta degli obiettivi che a piccoli passi nel corso degli anni verranno a realizzarsi. Il concetto di “dimensione europea dello sport”, richiamato nella comunicazione intitolata «Sviluppare la dimensione europea dello sport» della Commissione Europea del Gennaio 2011, evidenzia le potenzialità che lo sport possiede nello sviluppo dei vari obiettivi della strategia Europa 2020. Il piano di lavoro del 2014-2017 venne ampliato, per quanto riguarda quello del 2017-2020, facendo particolare attenzione alla tutela dei minori, alla lotta contro le partite truccate, il doping, la corruzione, l’innovazione dello sport ne mercato digitale e per finire all’inclusione sociale, la sanità, l’ambiente, ed altri.

  1. Programmi d’azione

Erasmus+ contribuisce allo sviluppo dello sport: l’1,8% del bilancio annuale infatti è dedicato alle attività connesse ad esso, con lo scopo di sostenere patti tra diversi enti che collaborano tra loro e eventi sportivi europei senza scopo di lucro.

Il Parlamento europeo ha proposto, nel 2012, l’istituzione della settimana europea dello sport che è volta a incoraggiare i cittadini europei a praticare un’attività fisica, infatti è emerso che il 59% degli europei non ha mai praticato o ha praticato raramente un’attività fisica o sportiva. 

Un’altra priorità dell’UE è inclusione sociale che comporta una priorità nel ruolo dello sport: la Commissione europea agevola lo scambio di pratiche riguardanti l’integrazione dei migranti, attraverso finanziamenti volti a cancellare il divario che è presente nella società di oggi. Un ruolo chiave è quello del calcio in materia di inclusione sociale che, con organi come l’UEFA, aiuta a creare una “mappatura” delle attività a sostegno dell’inclusione sociale dei rifugiati.

Il Parlamento ha affrontato questioni come la parità di genere nello sport, l’integrazione nel mercato del lavoro e l’inclusione sociale dei rifugiati. Inoltre è attivo nella lotta alle partite truccate e alla corruzione nello sport. L’importanza dello sport nel settore del turismo venne riconosciuto dal Parlamento europeo come una opportunità per richiamare turisti da regioni periferiche grazie a numerosi eventi sportivi.

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona, in occasione del Giro d’Italia 2019

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