30 Giugno 2020 | Posted in Notizie

Di fronte a questa situazione senza precedenti la proposta della Commissione europea mobilita un sostegno mai visto prima. Il bilancio annuale 2021 aiuterà centinaia di migliaia di persone, imprese e regioni a superare la crisi e a uscirne più forti di prima. Perché questo accada, occorre un accordo sul bilancio a lungo termine e su Next Generation EU in grado di trasmettere un segnale di fiducia a tutta l’Europa. 

Johannes Hahn, Commissario europeo per il Bilancio

IL CONTESTO

Il bilancio dell’UE è adottato ogni anno, ma deve essere definito entro i limiti del quadro finanziario pluriennale (QFP) o c.d. “bilancio a lungo termine”. Il QFP è un programma di spesa che fissa gli importi massimi annui che l’UE può spendere in diversi settori di attività in un determinato periodo (di solito sette anni). La Commissione Europea prepara il progetto di bilancio e lo presenta al Parlamento Europeo e al Consiglio che costituiscono l’autorità di bilancio e che emendano e adottano il progetto di bilancio. Il bilancio per il 2021, una volta adottato, sarà il primo del nuovo QFP 2021-2027 e il primo bilancio annuale proposto dalla Commissione della Presidente von der Leyen.

Il progetto di bilancio per il 2021 si basa sulla proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE presentata il 27 maggio 2020: in quel contesto la Commissione ha proposto ufficialmente lo strumento per la ripresa dopo il Coronavirus, Next Generation EU, incorporato nel bilancio dell’UE a lungo termine.

Una volta che il Parlamento europeo e il Consiglio avranno trovato l’accordo sul QFP 2021-2027, compreso il piano per la ripresa, la Commissione adeguerà di conseguenza la sua proposta di bilancio per il 2021 con una lettera rettificativa.

BILANCIO PER IL 2021

La Commissione punta su un bilancio dellI’UE rafforzato, al fine di riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia di coronavirus, dare avvio alla ripresa e preparare un futuro migliore per la prossima generazione.

La Commissione prevede per il 2021 un budget di €166.7 miliardi di € in impegni (-9,7% rispetto al 2020) di 163,5 miliardi di € in pagamenti (+0,8% rispetto al 2020).

Rispetto al passato, c’è NEXT GENERATION EU, che con i suoi 750 miliardi di €  vuole un potenziamento mirato del bilancio a lungo termine dell’UE. I fondi aggiuntivi di Next Generation EU andranno a tutti e tre i pilastri del piano di ripresa. L’ulteriore finanziamento sarà quindi destinato alle regioni, alle aziende e ai cittadini europei, al settore sanitario e ai partner globali. Sarà utilizzato in combinazione con i fondi in scadenza nel primo anno del quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

I tre pilastri su cui interverrà Next Generation Eu sono:

  • Sostenere la ripresa degli Stati membri;
  • Rilanciare l’economia e sostenere gli investimenti privati;
  • Trarre insegnamento dalla crisi

BILANCIO PER IL 2021 – NEL DETTAGLIO

Fonte : ec.europa.eu

Il progetto di bilancio per il 2021, potenziato da Next Generation EU, dirige i fondi verso dove  si può fare la differenza più grande, in linea con le esigenze di recupero più cruciali di

gli Stati membri dell’UE e i nostri partner in tutto il mondo.

  • 1,34 miliardi di € per il programma Europa digitale allo scopo di potenziare le ciberdifese dell’Unione e favorire la transizione digitale;
  • 3 miliardi di € a favore del meccanismo per collegare l’Europa allo scopo di investire in un’infrastruttura di trasporto aggiornata ad elevata efficienza per facilitare le connessioni transfrontaliere;
  • 575 milioni di € a favore del programma per il mercato unico, e ancora 36,2 milioni di € e 127 milioni di € rispettivamente per i programmi che promuovono la cooperazione nei settori della fiscalità e delle dogane;
  • 2,89 miliardi di € per Erasmus+ allo scopo di investire nei giovani e 306 milioni di € per i settori culturali e creativi attraverso Europa creativa;
  • 1,1 miliardi di € per il Fondo asilo e migrazione e 1 miliardo di € per il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, allo scopo di rafforzare la cooperazione per la protezione delle frontiere esterne e la politica di migrazione e asilo;
  • 55,2 miliardi di € per la politica agricola comune e 813 milioni di € per il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, a beneficio degli agricoltori e dei pescatori europei, ma anche per rafforzare la resilienza del settore agroalimentare e di quello della pesca e dotarli dei mezzi necessari per gestire la crisi;
  • 228 milioni di € per il Fondo sicurezza interna e 1,05 milioni di € per il Fondo europeo per la difesa a sostegno dell’autonomia strategica e della sicurezza dell’Europa;
  • 1,9 miliardi di € per l’assistenza preadesione, a sostegno dei nostri partner, anche nei Balcani occidentali.

Una gran parte dei fondi sarà inoltre destinata alle azioni prioritarie individuate in relazione a Next Generation EU, in particolare:

  • 131,5 miliardi di € di prestiti e fino a 133 miliardi di € di sovvenzioni potranno essere forniti agli Stati membri nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza, che rientra in Next Generation EU;
  • 17,3 miliardi di €, 5 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno a Orizzonte Europa per rafforzare il sostegno europeo alle attività di ricerca e innovazione nei settori della salute e del clima;
  • 10,13 miliardi di € saranno destinati a InvestEU per investimenti in infrastrutture sostenibili, innovazione e digitalizzazione. Una parte dei fondi andrà al dispositivo per gli investimenti strategici per sviluppare l’autonomia strategica delle catene di approvvigionamento essenziali a livello europeo;
  • 8,28 miliardi di € andranno allo strumento di sostegno alla solvibilità, secondo la proposta per Next Generation EU, per affrontare i problemi di solvibilità delle imprese economicamente sostenibili di tutti i settori economici;
  • 47,15 miliardi di € saranno destinati alla politica di coesione e saranno integrati da altri 42,45 miliardi di € nel quadro di REACT-EU, secondo la proposta per Next Generation EU. I fondi saranno impiegati per sussidi all’occupazione, regimi di riduzione dell’orario di lavoro e misure a favore dell’occupazione giovanile, e della liquidità e solvibilità delle PMI;
  • 9,47 miliardi di €, 7,96 dei quali nel quadro di Next Generation EU, saranno assegnati al Fondo per una transizione giusta in modo che la transizione verso la neutralità climatica non lasci indietro nessuno;
  • 619 milioni di € saranno destinati a rescEU, il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, in modo che l’Unione sia in grado di rispondere a emergenze su vasta scala;- 1,19 miliardi di €, 1,17 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno al nuovo programma per la salute EU4Health per attrezzare l’Unione contro future minacce sanitarie;
  • 15,36 miliardi di €, 3,29 dei quali nel quadro di Next Generation EU, saranno destinati ai nostri partner esterni attraverso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI);
  • 2,8 miliardi di €, 1,3 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno agli aiuti umanitari, per far fronte al crescente fabbisogno umanitario nelle zone più vulnerabili del mondo.
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