20 Agosto 2018 | Posted in Notizie

Oggi la Grecia esce ufficialmente dal terzo ed ultimo piano di aiuti internazionali che ne hanno evitato la bancarotta e l’uscita dall’euro, a costo di pesantissime riforme. E, nelle parole pronunciate a giugno dal premier Alexis Tsipras per la prima volta in cravatta, dovrebbe «tornare ad essere un paese normale».

E’ arrivato il grande giorno per la Grecia: quello della fine della tutela della Troika (trio composto da Fondo monetario internazionale, Bce e Commissione europea) durata otto anni. Si chiude cosi la crisi piu difficile per l’eurozona. Alla fine Atene ce l’ha fatta, è tornata a crescere anche se la ripresa ha ancora molta strada da fare. Sfidando le previsioni, la Grecia è riuscita a galleggiare, grazie ai 280 miliardi di euro di prestito, in mezzo a una delle più profonde depressioni economiche dei tempi moderni.

Sono stati 8 anni difficili per i greci che hanno subito un taglio orizzontale a stipendi e pensioni e a settori pubblici primari come educazione e sanità. Si è visto anche a luglio con quanta difficoltà Atene è riuscita a domare gli incendi che hanno fatto oltre 90 morti a causa dei tagli al personale e ai mezzi dei vigili del fuoco. Ogni nuovo taglio è stato scandito da durissime proteste in piazza.

Nel 2015 il premier Tsipras aveva provato a dire no al piano dell’austerità imposto dalla Troika, ma poi aveva dovuto rimangiarsi il referendum che lui stesso aveva indetto.

 

Articolo scelto ed elaborato da Matteo Tognella, in Alternanza Scuola-Lavoro presso Europe Direct Verona

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